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5 Novembre Nov 2018 2137 05 novembre 2018

La polarizzazione della politica Usa alla prova delle midterm

Negli ultimi decenni i membri del Congresso e i presidenti si sono spostati sempre più verso posizioni estreme. In particolare il partito repubblicano. I grafici.

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La politica americana negli ultimi decenni ha visto una mutazione che ha mostrato tutti i suoi effetti nel 2016. L'elezione di Donald Trump è stato il segnale definitivo che i due grandi partiti del sistema politico statunitense si sono allontanati. Il ciclone The Donald che si è abbattuto sul partito repubblicano ha finito col portare i suoi esponenti sempre più a destra. Ma anche il Partito democratico ha mostrato segni di slittamento a sinistra. Quando nell'aprile del 2015 Bernie Sanders decise di correre alle Primarie dem più di qualcuno pensava a una boutade, ma i mesi successivi hanno mostrato che la sua non era una campagna di testimonianza. Il socialismo del senatore del Vermont ha riscritto parte dell'agenda del partito dell'Asinello come ha dimostrato la carica di candidati che hanno conquistato nomination durante le Primarie per le midterm 2018.

I POLITICI SI SPOSTANO VERSO GLI ESTREMI

A certificare questo slittamento verso gli estremi ci ha pensato anche voteview.com, un sito del dipartimento di Scienze politiche della Ucla. Il portale ha tracciato i voti di tutti i membri del Congresso nel corso degli anni. Osservando uno dei dati più significativi, l'aspetto ideologico è quello che risalta di più. In particolare lungo la retta "destra" e "sinistra", "conservatore", "liberal". Tenendo come riferimento lo 0, l'esatto centro tra i due schieramenti, si vede che i repubblicani si sono allontanati molto più dei colleghi dem.

IL GOP E LA DELEGITTIMAZIONE DELL'AVVERSARIO

Dalla presidenza di Richard Nixon in poi, il Grand old party (Gop) ha seguito un percorso netto, salvo alcuni passaggi in controtendenza delle brevi presidenza Ford e Bush senior. A sinistra i dem sono rimasti grossomodo costanti. Molti politologi tra i quali Norman Ornstein hanno scritto che negli ultimi decenni i conservatori hanno mostrato un netto movimento verso destra. I vari membri repubblicani del Congresso, non solo Trump, hanno in comune una serie di elementi: una reticenza ai fatti, alle evidenze, alla scienza e una insistente delegittimazione dell'avversario. Aspetti che per il momento non sembrano aver contaminato i dem.

DISTANZA ANCHE CON GLI ALTRI PRESIDENTI REPUBBLICANI

L'elemento paradossale, ha messo in luce Vox, è che questo movimento verso le frange estreme si nota anche osservando il rapporto di Trump con i predecessori. Due esempi su tutti. Durante la campagna elettorale il tycoon ha più volte minacciato di eliminare l'Epa, l'agenzia federale per l'ambiente, un'istituzione creata nel 1970 dal presidente Nixon. Sul fronte economico invece uno dei primi provvedimenti del presidente è stato quello di varare un vasto piano per il taglio delle tasse richiamandosi a quanto fatto da Ronald Reagan negli Anni 80, ma molti dimenticano che durante quell'amministrazioni le imposte videro almeno una decina di ritocchi verso l'alto.

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