Colonnello Spia Russia Austria
CRISI DIPLOMATICA
9 Novembre Nov 2018 1018 09 novembre 2018

Perché è scoppiata una crisi diplomatica tra Austria e Russia

Un colonnello delle forze armate austriache sospettato di avere spiato per conto di Mosca per 20 anni. Rinviata la visita del ministro degli Esteri al Cremlino, che ha convocato l'ambasciatore di Vienna. 

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Un colonnello delle forze armate austriache, oggi in pensione, è sospettato di avere spiato per conto della Russia per vent'anni: lo ha reso noto oggi in una conferenza stampa il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz, riferendo sulle indagini condotte dalla procura di Stato. Il ministro degli Esteri austriaco, Karin Kneissl, ha per il momento cancellato una visita in Russia in programma il 2 e 3 dicembre.

Il ministro degli Esteri Karin Kneissl balla con Vladimir Putin, invitato speciale al matrimonio della diplomatica austriaca.

Secondo l'agenzia Apa, le informazioni che hanno consentito di scoprire la spia sono arrivate da servizi segreti stranieri. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'ambasciatore austriaco a Mosca, Johannes Eigner, in seguito alle dichiarazioni di Vienna. L'incaricato d'affari russo a Vienna, Igor Nikitin, è stato convocato dal ministero degli esteri austriaco. «Nel caso si dovessero confermare le accuse, questo rappresenterebbe un serio danno per le relazioni bilaterali tra Austria e Russia», ha dichiarato la ministra Kneissl.

«COSÌ NON MIGLIORANO I RAPPORTI UE-RUSSIA»

«Lo spionaggio è inaccettabile, sia fatto contro l'Austria che contro l'Olanda» e se le accuse verranno confermate questo «non migliorerà i rapporti tra Russia e Unione europea» ha detto il cancelliere austriaco nel corso di una breve dichiarazione alla stampa. Il colonnello austriaco avrebbe agito per conto della Russia a partire dagli anni '90. In merito alla vicenda è stata chiesta alla Russia «un'informazione trasparente», ha precisato Kurz rispondendo ad una domanda dei giornalisti.

LAVROV: «SPIACEVOLMENTE SORPRESO»

«L'ho appena scoperto e, francamente, sono spiacevolmente sorpreso da queste informazioni», ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando il caso. L'Austria, ha aggiunto, avrebbe dovuto rivolgersi direttamente alla Russia spiegando le sue preoccupazioni e sospetti. Mosca «non sa nulla del colonnello in pensione», ha detto Lavrov, «negli ultimi tempi i partner occidentali come regola ricorrono non alla diplomazia tradizionale, come detterebbe la buona educazione, ma piuttosto alla diplomazia del megafono e ci accusano per cose di cui non sappiamo nulla».

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