Sisto Pellegrini
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10 Novembre Nov 2018 0810 10 novembre 2018

Cosa sappiamo degli accoltellamenti a Melbourne

Attacco nei pressi della stazione di Bourke Street: la vittima è di origini italiane. Ucciso anche l'attentatore: a bordo dell'auto bombole gas. La polizia tratta il caso come terrorismo. L'Isis rivendica.

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Era di origini italiane l'uomo ucciso nell'attacco terroristico - la polizia australiana lo tratta come tale - avvenuto a Melbourne verso le 16.20 locali (in Italia era mattina presto) del 9 novembre. Lo ha confermato la Farnesina. La vittima, scrive il quotidiano australiano Herald Sun, era Sisto Malaspina, 74 anni, comproprietario insieme al suo socio Nino Pangrazio di un noto bar sulla Bourke Street - il Pellegrini's Bar - acquistato nel 1974. Il locale era frequentato anche dall'attore Russell Crowe, che in un post su Facebook ha commentato: «Sisto, il mio cuore si spezza».

Altre due persone sono rimaste ferite. L'aggressore, colpito da una pallottola, è morto dopo essere stato trasferito all'ospedale. L'attentatore, a bordo di un pick up, ha prima guidato la sua automobile contro un centro commerciale, dandogli poi fuoco. Quindi, sceso dal mezzo, ha accoltellato alcuni passanti e, quando infine si è diretto verso un poliziotto, è stato raggiunto al petto da un proiettile sparato dalle forze dell'ordine, subito accorse nei pressi della centrale Bourke Street. Più tardi, a bordo del pick up, sono state ritrovate delle bombole gas. Secondo il Daily Mail, ma mancano al momento conferme ufficiali da parte della polizia, l'aggressore prima di essere ucciso dalla polizia gridava «Allah Akbar» (Dio è il più grande). L'Isis, tramite la sua agenzia Amaq, ha rivendicato l'attacco. L'accoltellatore, secondo l'agenzia, era uno dei «combattenti» dello Stato islamico.

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