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9 Novembre Nov 2018 1701 09 novembre 2018

Trump e la guerra ai media dopo le midterm

Il presidente Usa ha minacciato di levare gli accrediti ad altri reporter dopo il litigio con il giornalista della Cnn Jim Acosta. Il corrispondente capo del Nyt: «Mai successo in 22 anni».

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Donald Trump, dopo il caso del giornalista della Cnn Jim Acosta, ha minacciato di togliere le credenziali ad altri corrispondenti della Casa Bianca: «Quelli che non mostrano rispetto verso il presidente», ha affermato parlando prima di partire per l'Europa. Il tycoon ha anche attaccato pesantemente una giornalista di American Urban Radio Networks, April Ryan: «Che razza di domanda stupida, sei una sfigata che non sa che cavolo sta facendo». Ormai è una vera e propria guerra quella fra Trump e la Cnn, combattuta a colpi di accuse reciproche di Fake News. L'8 novembre la Casa Bianca ha sospeso l'accredito di Acosta dopo lo scontro pubblico con il presidente durante la conferenza stampa post midterm.

E l'emittente ha duramente criticato la decisione: gli attacchi del presidente ai media «non sono solo pericolosi, sono anti-americani», ha attaccato la Cnn, difendendo il suo reporter e puntando il dito contro l'amministrazione, colpevole di aver manipolato il video alla base della sospensione delle credenziali. Dure parole di condanna sono arrivate anche dall'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, che si oppone in modo deciso alla «decisione dell'amministrazione di usare le credenziali di sicurezza del Secret Service come strumento per punire un reporter con il quale ha un rapporto difficile». Critico anche il New York Times, altro 'nemico' del tycoon: la sospensione dell'accredito «è qualcosa che non ho mai visto da quando ho iniziato a coprire la Casa Bianca nel 1996. Altri presidenti non avevano paura delle domande difficili», ha twittato Peter Baker, il capo corrispondente della Casa Bianca del quotidiano.

Lo scontro fra Trump e Acosta si è consumato sulla carovana dei migranti che si muove verso i confini americani, definita più volte da Trump un'«invasione». Ad Acosta che lo incalzava al riguardo e rifiutava di consegnare il microfono alla stagista della Casa Bianca, Trump ha intimato: «Ora basta, metta giù il microfono». Poi si è spinto oltre, definendo il giornalista «un maleducato, una persona terribile. La Cnn dovrebbe vergognarsi di averla». Non è andata meglio al reporter successivo, Peter Alexander di Nbc, che ha difeso Acosta definendolo un cronista «diligente». Trump ha ascoltato e poi replicato: «Non sono neanche un suo fan. Quando si riportano Fake News, cosa che la Cnn fa spesso, allora si è nemici del popolo».

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