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15 Novembre Nov 2018 1936 15 novembre 2018

Chi è Rees-Mogg, l'ultraconservatore che sfida May

Gli studi elitari. Gli affari con gli hedge fund. L'ingresso in politica. Il tradizionalismo oltranzista. Ritratto del deputato Tory che ha chiesto la sfiducia della premier.

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Jacob Rees-Mogg è il rampante falco degli euroscettici che vuole sfiduciare la premier britannica Theresa May, rea di aver ceduto al compromesso con Bruxelles sulla Brexit. Il deputato Tory, paladino del divorzio non consensuale con l'Ue e difensore di un tradizionalismo oltranzista criticato da più parti, da mesi guida la fronda contro il primo ministro ormai diventata aperta rivolta, capace di compromettere il futuro della May. Rees-Mogg crede fermamente, anche guardando ai fasti del passato, nella possibilità che il Regno Unito riesca ad accrescere la sua potenza economica una volta liberatosi dai vincoli imposti dall'Europa. L'unico neo del suo spirito britannico è rappresentato dal fatto che l'astro emergente dei Tory è di religione cattolica, sebbene questo sia in linea con alcune delle sue posizioni più radicali.

CONTRO L'ABORTO «ANCHE IN CASO DI STUPRO»

Rees-Mogg è infatti contro l'aborto, «anche in caso di stupro» ha detto qualche tempo fa, è contro i matrimoni omosessuali, rispetto ai quali aveva dichiarato di rispondere alle indicazioni della Chiesa e non a quelle del partito conservatore che invece li ha introdotti nel Paese. È un tipo del tutto casa (vanta con orgoglio una famiglia di ben sei figli avuti con la stessa moglie), chiesa e lavoro. I suoi punti di riferimento sono il liberismo e l'eccezionalità del Regno Unito come centro mondiale della finanza. Rees-Mogg discende da una famiglia ricca che gli ha permesso di frequentare le migliori scuole d'Inghilterra: prima Eton e poi l'università di Oxford, dove ha studiato Storia. È poi diventato un uomo d'affari di successo nel lucroso settore degli hedge fund. Ha così costruito con la moglie una fortuna stimata in 100 milioni di sterline. Non ha resistito alla tentazione della discesa in politica ed è stato eletto per la prima volta al Parlamento di Westminster nel 2010.

LE FRIZIONI CON CAMERON E LA CORSA AL DOPO MAY

Fin da subito si è messo in luce come spina nel fianco dell'allora premier conservatore David Cameron, con interventi critici nei confronti del suo governo e perfino casi di ostruzionismo. Anche per le sue posizioni rigide si è costruito negli anni un certo seguito nel partito e nella base Tory. Rees-Mogg è infatti ai primi posti nelle classifiche dei possibili successori della May e, se si restringe il campo agli euroscettici, è secondo solo all'ex ministro degli Esteri, Boris Johnson. Appaiono però ridotte le possibilità di vederlo un giorno alla guida dei Tory. Intanto però ha portato avanti una sferzante campagna pro Brexit, tramite il suo European Research Group, culminata nell'affondo finale contro la May. A parole Rees-Mogg ha tentato di sminuire la portata della sfida appena lanciata, affermando che non è «una questione di ambizioni personali» ma di profondo dissenso rispetto ai paletti dell'addio all'Ue.

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