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4 Dicembre Dic 2018 1821 04 dicembre 2018

Avviso alla May in vista della Brexit: il governo va sotto alla Camera

Il parlamento ha approvato una mozione di censura promossa dal Labour per la mancata pubblicazione del parere legale sull'accordo di divorzio dall'Ue. Favorevoli 311, contrari 293.

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La Camera dei Comuni ha approvato una mozione di censura promossa dal Labour contro il governo Tory di Theresa May per la mancata pubblicazione integrale del parere legale sull'accordo di divorzio dall'Ue raggiunto dalla premier con Bruxelles. Un messaggio significativo in vista del voto sulla Brexit dell'11 dicembre e che mostra tutta la debolezza della maggioranza. Secondo la mozione, l'esecutivo ha commesso «oltraggio» nei confronti del parlamento, limitandosi a rendere nota ieri una sintesi del parere dopo essere stato costretto nei mesi scorsi - sulla base di un precedente voto della Camera - a impegnarsi a pubblicarne i contenuti. La mozione è passata con 311 sì e 293 no. Il governo, per evitare l'umiliazione, aveva tentato di dirottare la questione in extremis allo Standards and Privileges Committee, la commissione parlamentare che si occupa di regolamenti e norme di comportamento, ma il suo emendamento era stato bocciato nel pomeriggio di misura con 311 voti contro 307, a conferma di una maggioranza al momento inesistente.

IL PARLAMENTO LEGA LE MANI AL GOVERNO

Poco dopo, i Comuni hanno approvato un altro nuovo emendamento "anti-governativo" (321 sì, 299 no). Il testo, promosso dal dissidente Tory Dominic Grieve col sostegno dell'opposizione laburista, lega di fatto le mani all'esecutivo in caso di bocciatura dell'intesa presentata dalla premier, attribuendo al Parlamento voce in capitolo su qualunque opzione successiva. E di fatto potere di veto su un ipotetico no deal.

MAY: «OK ALL'ACCORDO PER RISPETTARE IL POPOLO»

Approvare l'accordo di divorzio dall'Ue significa «rispettare» il risultato referendario di due anni e mezzo fa, restituire al Regno Unito «il controllo» della sua sovranità e «riunire il Paese», ha detto la premier May aprendo il dibattito sulla ratifica dell'intesa. La premier ha ripercorso la storia del legame mai facile con l'Ue ricordando come sia sempre dipeso dalla «volontà popolare», fino al mandato per la Brexit - ha ricordato - espresso dagli elettori nel referendum del 2016.

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