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4 Dicembre Dic 2018 2142 04 dicembre 2018

Gilet gialli, Trump rilancia: «Boom negli Usa, l'Europa brucia»

Il presidente degli Stati Uniti retwitta il leader di un movimento di destra liberista. E se la prende contro la Francia socialista:  «'Vogliamo Trump' dovrebbe essere cantato nelle strade di Parigi».

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Contro la Francia socialista, contro il marxismo culturale, soprattutto contro Emmanuel Macron e l'Europa. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato una stoccata durissima nei confronti dei suoi presunti alleati europei e in particolare del presidente francese, rilanciando un tweet di Charly Kirk, fondatore e presidente del movimento studentesco conservatore Tpusa (Turning point Usa) che ha come obiettivo diffondere i veri valori di mercato. «Nella Francia socialista», è scritto nel messaggio, «ci sono tumulti perché la sinistra radicale aumenta le tasse». «L'America sta avendo un boom, l'Europa sta bruciando», si legge ancora nel testo. «Vogliono nascondere la ribellione della middle class contro il marxismo culturale. 'Vogliamo Trump' dovrebbe essere cantato nelle strade di Parigi», ha concluso Kirk nel tweet rilanciato dal presidente degli Stati Uniti.

Intanto in Francia, il presidente Macron dopo giorni di proteste che hanno devastato il cuore della capitale francese, ha acconsentito a una tregua e all'apertura verso il movimento dei cosiddetti gilet gialli con una moratoria di sei mesi su qualsiasi proposta di tassare i carburanti.

IL NO COMMENT DELL'ELISEO

L'Eliseo ha scelto di non commentare il tweet postato dal presidente americano. I rapporti fra Macron e Trump sono diventati tesi negli ultimi mesi. Il capo della Casa Bianca ha scritto di essere «felice» che il suo «amico Emmanuel Macron» e i manifestanti si siano «trovati d'accordo sulla conclusione alla quale ero giunto due anni fa», riferendosi al ritiro degli Usa dagli accordi di Parigi sul clima. «Gli accordi di Parigi», ha scritto Trump, «sono fondamentalmente negativi, poiché provocano un aumento dei prezzi dell'energia per i Paesi responsabili, coprendo alcuni dei paesi che più inquinano al mondo». Peccato che finora gli Stati Uniti siano i primi responsabili dell'inquinamento globale.

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