Gilet gialli non incontreranno governo
La protesta dei gilet gialli
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6 Dicembre Dic 2018 1717 06 dicembre 2018

La protesta dei gilet gialli si allarga, scontri con gli studenti

Fonti dell'Eliseo parlano di tentativo di golpe. Il governo invita i cittadini a rimanere a casa sabato: «C'è il rischio che vada a finire male». A Nizza e a Marsiglia auto e cassonetti incendiati.

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In attesa della grande manifestazione di sabato 8 dicembre a Parigi, la rivolta dei gilet gialli contro il governo e il presidente Macron si allarga agli studenti e si registrano nuovi scontri violenti, mentre membri del governo invitano i cittadini a stare a casa nel week end perché la protesta «rischia di finire male», nonostante il governo abbia ritirato per un anno il contestato aumento dell'accisa sui carburanti. Di più: Le Figaro cita fonti delll'Eliseo secondo cui «siamo davanti a un tentativo di colpo di Stato. Secondo il quotidiano, i servizi avrebbero allertato l'Eliseo su «appelli ad uccidere e usare armi da fuoco contro parlamentari, governo e forze dell'ordine».

GLI STUDENTI IN PIAZZA, SCONTRI A MARSIGLIA E NIZZA

A Marsiglia, durante le manifestazioni di protesta, sono stati incendiati dei cassonetti nella zona del Porto vecchio e della stazione Saint-Charles. Davanti al liceo Victor Hugo, vicino alla stazione ferroviaria, alcune auto sono state rovesciate e date alle fiamme. A Nizza 33 persone sono state fermate dopo violenti scontri attorno ad uno dei licei più grandi della città, il Parc Imperial, con oltre 1.700 allievi. La protesta, con scontri e barricate, è dilagata anche a Montpellier e nei centri vicini, con saccheggi e danneggiamenti. Due studenti sono rimasti leggermente feriti negli scontri a Beziers, dove due auto sono state rovesciate e bruciate, altre danneggiate. Otto persone sono state fermate.

PHILIPPE ANNUNCIA L'UTILIZZO DI MEZZI ECCEZIONALI SABATO

Poche ore prima il premier Edouard Philippe, nel corso di un'audizione in Senato a Parigi, ha annunciato «mezzi eccezionali» per garantire la sicurezza sabato. «Oltre le 65.000 forze di sicurezza il governo mobiliterà dei mezzi eccezionali», ha detto, lanciando un accorato appello alla responsabilità di tutti. «Nell'attuale situazione - ha dichiarato il premier - si impone a tutti un dovere di lucidità, un dovere di responsabilità, inclusi i parlamentari, i membri del governo, i rappresentanti locali, gli editorialisti, i cittadini». Quindi un ringraziamento a quei sindaci che in queste ultime ore hanno moltiplicato gli appelli alla calma in un Paese che alcuni tra gli stessi gilet gialli non esitano a descrivere come «sull'orlo dell'insurrezione e della guerra civile».

LA MINISTRA GOURAULT: «STATE A CASA»

Ancora più esplicita del primo ministro è stata la ministra per la Coesione del Territorio, Jacqueline Gourault, che ha lanciato un appello «a chi non è costretto ad uscire a rimanere in casa sabato perché ci sono rischi che vada a finire male». Parlando a Bfm-Tv, la Gourault ha aggiunto: «Abbiamo informazioni riguardanti gruppuscoli, al di là dei gilet gialli, che vogliono scontrarsi. Il nostro Paese rischia una fase violenta». I commercianti degli Champs-Elysees sono stati invitati dalla prefettura a rimanere chiusi.

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