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7 Dicembre Dic 2018 1703 07 dicembre 2018

Chi è Annegret Kramp-Karrenbauer, la nuova leader della Cdu

La segretaria generale del partito è la nuova presidentessa dei Cristiano-Democratici. Sarà lei a succedere ad Angela Merkel, alla guida del partito negli ultimi 18 anni.

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La "piccola Merkel "Annegret Kramp-Karrenbauer è stata eletta nuova presidente della Cdu. Sarà lei a succedere alla cancelliera, alla guida del partito negli ultimi 18 anni. La nuova leader ha battuto il rivale Friedrich Merz con 517 voti a favore.

UNA LEADER CAPACE DI ESERCITARE IL POTERE

È difficile immaginare Angela Merkel su tutte le furie, che urla al telefono con la sua Annegret. Eppure quando la Kramp-Karrenbauer fece saltare la coalizione Jamaika nel Saarland nel 2012, cacciando i liberali, pare che dovette «allontanare il telefono dall'orecchio» per quanto era fuori di sé la cancelliera. La decisione della ministra presidente del più piccolo Land della Germania creava problemi enormi a Berlino, dove la vita non era affatto facile nel governo con l'FDP. Eppure proprio con quella mossa, ricostruita in un libro intervista di recente uscita, questa donna nata a Puettlingen, 5 fratelli, statura piccola, il taglio corto, gli occhiali e le giacche sgargianti si fece notare per la prima volta come una leader in grado d'imporsi davvero e di esercitare il potere. Una "Machtpoliticherin" si dice in tedesco in questi casi.

UN LAVORO DIETRO LE QUINTE PER PREDERE IL PARTITO

Quando si ricandidò, facendo sapere di essere a disposizione esclusivamente come governatrice, stravinse. E dunque alla fine non meraviglia troppo che sia lei oggi, a 56 anni a battersi dietro le quinte per lasciare la sua impronta nel futuro del partito. Nei panni di segretaria generale, contro il liberista Friedrich Merz e il falco Jens Spahn, ha giocato come se non avesse mai fatto altro. Sovrana, completamente a suo agio nel ruolo.

UNA STRATEGA RIBATTEZZATA "PICCOLA MERKEL"

Tre figli, un marito ingegnere sposato a 22 anni, che a un certo punto per starle dietro ha pragmaticamente scelto di dedicarsi alla famiglia, AKK, acronimo forgiato dai tedeschi - perché addirittura loro ne trovano ostico e lungo il cognome - si è fatta avanti dalla periferia con l'abilità di una vera stratega. Perciò la chiamano la "piccola Merkel". Con la Bundeskanzlerin che ormai è al suo quarto mandato ha condiviso il vantaggio di essere stata spesso sottovalutata in passato. La sua vittoria è arrivata grazie ad un abile lavoro sulle alleanze. Ma non solo. È stata ritenuta l'unica vera chance del partito per continuare a stare saldo al centro della scena politica e costruire alleanze, restando al potere.

FORTEMENTE CONTRARIA ALLE NOZZE GAY

È più puntuto il profilo politico di Annegret: ha idee chiare, per le quali si schiera, non ci rinuncia. È noto che fosse contraria al il matrimonio gay, ad esempio. Mentre si è battuta per le quote rosa, facendo sentire la sua voce, quando era ancora una figura politica di provincia. In Germania ha rischiato di finire nella categoria delle cosiddette "Rabenmutter", "madri snaturate": quando ottenne il suo primo mandato in Parlamento, nel '98, era appena uscita dalla clinica dove aveva partorito il suo terzo figlio. Pochi giorni dopo partì per Bonn mollandolo al marito, «ma in macchina piansi tutto il tempo».

MINISTRO DEL SUO LAND A 38 ANNI

A 38 anni fu la prima ministra dell'interno donna del Paese, nel suo Land. «L'aspetto è delicato, ma se il partner è recalcitrante usa la violenza», disse una volta di lei Christian Lindner, alle prese con un elogio da dedicarle in rima alla festa dei tre magi. AKK, nettamente in testa nei sondaggi popolari, è insomma un'altra donna di ferro, che tratta il potere la confidenza a cui ci aveva abituato Frau Merkel.

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