Supercoppa Fake News
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3 Gennaio Gen 2019 1519 03 gennaio 2019

La Supercoppa italiana tra discriminazione e fake news

È vero che le donne non possono entrare nel settore dello stadio riservato agli uomini. È falso che possano assistere alla partita di Gedda solo se accompagnate. La confusione di Salvini, Boldrini e Meloni.

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Sulla finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan in programma il 16 gennaio 2019 a Gedda, in Arabia Saudita, assieme alla (motivata) indignazione per la discriminazione nei confronti delle donne, sta circolando anche una fake news rilanciata, tra gli altri, dalle parlamentari Giorgia Meloni e Laura Boldrini. Anche il Corriere della sera, nell'editoriale del 3 gennaio, era incappato nello stesso errore (più tardi è stato corretto). Se infatti è vero, come spieghiamo in questo articolo, che le donne sono discriminate perché esiste un settore dello stadio riservato ai soli uomini (mentre non è previsto il contrario), non è invece vero che le donne possono entrare solo se accompagnate.

Tra i primi a cascarci è stato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che tramite Facebook ha fatto sapere: «Intermezzo calcistico. Che la Supercoppa italiana si giochi in un Paese islamico dove le donne non possono andare allo stadio se non sono accompagnate dagli uomini è una tristezza, è una schifezza: io quella partita non la guardo. Dove sono le femministe italiane, le Boldrini di turno?». La Boldrini in effetti ha commentato, su Twitter: «Le donne alla #SuperCoppaItaliana vanno allo stadio solo se accompagnate dagli uomini. Ma stiamo scherzando? I signori del calcio vendano pure i diritti delle partite ma non si permettano di barattare i diritti delle donne!».

Stesso errore per la Meloni che, su Facebook, aveva scritto: «Supercoppa italiana Juve-Milan in Arabia Saudita. Le donne possono andare solo accompagnate nel settore famiglie, da sole no, perché l'Islam non lo ammette. Quindi una donna italiana che volesse comprarsi il biglietto per vedere la partita da sola o con un gruppo di amiche, non può farlo. Ma che schifo è?».

Non è però così: una donna, infatti, può entrare liberamente nel settore riservato alle famiglie. Riservato alle famiglie vuol dire che gli uomini possono essere presenti solo se accompagnano le donne con cui sono sposati o di cui sono parenti, mentre le donne possono recarsi allo stadio, in questo settore, anche da sole. La discriminazione rimane, ma è una fake news quello del divieto per le donne non accompagnate. Falsità che è stata nel pomeriggio smentita anche dall'ambasciata di Riad a Roma. Sul tema è intervenuto anche Gaetano Micciché, presidente della Lega di Serie A: «Voglio precisare che le donne potranno entrare da sole alla partita senza nessun accompagnatore uomo, come scritto erroneamente da chi vuole strumentalizzare il tema: la nostra Supercoppa sarà ricordata dalla storia come la prima competizione ufficiale internazionale a cui le donne saudite potranno assistere dal vivo». Micciché si riferisce al fatto che, a partire da quest'anno, per la prima volta è consentito alle donne in Arabia Saudita di entrare allo stadio. E, tuttavia, questo non cancella la discriminazione.

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