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4 Gennaio Gen 2019 2024 04 gennaio 2019

Migliaia di turisti bloccati in Thailandia per la tempesta Pabuk

Venti a 80 chilometri orari, pioggia scrosciante e mareggiate furibonde. Un pescatore è morto, un altro è disperso. Evacuati villaggi e resort.

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Venti a 80 chilometri orari, pioggia scrosciante e mareggiate furibonde si sono abbattuti sulle paradisiache spiagge del Sud della Thailandia, portati dalla tempesta tropicale Pabuk: la peggiore che abbia colpito il Paese in quasi 30 anni. E per di più in un periodo insolito e al culmine della stagione turistica. Migliaia di viaggiatori sono ancora bloccati nei resort e nei rifugi allestiti dalle autorità locali.

MORTO UN PESCATORE CADUTO IN MARE A CAUSA DELLA TEMPESTA

Nella provincia di Pattani un pescatore è morto dopo essere caduto in mare insieme ad altri cinque compagni dalla sua barca, rovesciata dalla tempesta. Un altro è disperso. Sono invece migliaia i turisti e i residenti evacuati dalle isole, comprese quelle di Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan, sulla costa orientale del Golfo di Thailandia, provincia di Nakhon Si Thammarat. Sgomberate anche diverse località turistiche sulla costa occidentale, sull'altro lato della penisola, sul Mare delle Andamane, attorno a Phuket e Krabi, compresa l'isoletta di Kho Phi Phi. Ma in altre isole turisti e residenti sono ancora in loco e costretti a resistere alle intemperie, chiusi nei rifugi e in altre strutture, il più lontano possibile dalla costa.

MASSIMA ALLERTA ALMENO FINO ALLA MATTINA DEL 5 GENNAIO

Le autorità hanno diramato avvisi di restare al chiuso almeno fino alla mattina del 5 gennaio. Chiusi gli aeroporti nell'area dove passa la tempesta, in porto tutti i traghetti. Thawornwat Kongkaew, vicegovernatore della provincia di Nakhon Si Thammarat, ha riferito allo Straits Times: «Molte persone erano riluttanti a evacuare le località turistiche, fino a quando non hanno visto le onde potenti». La provincia ha allestito 190 rifugi per accogliere 80 mila sfollati, molti dei quali turisti. La corrente elettrica è stata tagliata nelle zone colpite ed è quindi difficile coordinare l'azione, portare aiuti e prestare soccorso. Sull'isola di Koh Phangan, famosa per la sua vita notturna che attira molti giovani da tutto il mondo, ci sono ancora almeno 10 mila turisti. La costa orientale è stata percossa dalla furia di Pabuk la mattina del 4 gennaio: la tempesta ha iniziato a sradicare le palme, ad abbattere pali della luce, a scoperchiare tetti, ad allagare le strade, a sommergere le coste con onde alte. «Il tempo sta peggiorando a vista d'occhio e i venti crescono di intensità. Ho appena finito di acquistare scorte. Sull'isola non c'è più gas e i negozi sono stati ripuliti. Siamo pronti a chiuderci nei rifugi», ha raccontato un istruttore di sub spagnolo citato dai media internazionali.

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