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12 Gennaio Gen 2019 0934 12 gennaio 2019

Cosa sappiamo dell'esplosione al quartiere dell'Opera di Parigi

Una fuga di gas ha causato lo scoppio in una boulangerie di rue de Trevise. Quattro morti e una quarantina di feriti. Grave una ragazza italiana, sottoposta a intervento chirurgico.

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«Pensavamo fosse un terremoto»: morti, feriti, due palazzi semidistrutti, altri pericolanti, turisti in fuga con le valigie in mano, un panorama di distruzione. Nel cuore di Parigi, nel centralissimo Nono arrondissement, a ridosso dell'Opera, una boulangerie è esplosa mentre i pompieri stavano già intervenendo per una fuga di gas. Due di loro sono morti, quelli che erano più vicini alla panetteria dove c'è stato il boato. E sono morte altre due donne, tra cui una turista spagnola alloggiata in un hotel vicino. In gravi condizioni, ma in miglioramento dopo essere stata operata Angela Grignano, 24 anni, di Trapani, cameriera all'hotel Ibis. Feriti lievemente due giornalisti della Rai, Valerio Orsolini di Cartabianca e Matteo Barzini di Agorà, inviati in Francia per seguire le manifestazioni dei gilet gialli.

I PALAZZI DELLA ZONA SONO A RISCHIO CROLLO

Nella serata del 12 gennaio la rue de Trevise epicentro del dramma, a pochi metri dal teatro delle Folies Bergeres, appariva devastata. Crollata gran parte delle facciate dei palazzi, vetri in frantumi, carcasse di auto e insopportabile odore di bruciato. I tecnici stanno ancora tentando di eliminare tutte le perdite di gas: ci sono sacche residue che hanno formato bracieri a diversi piani dell'edificio della boulangerie. «Alcuni palazzi sono molto danneggiati», ha spiegato il comandante dei pompieri, Eric Moulin, «potrebbero crollare da un momento all'altro. Abbiamo dubbi sulla stabilità di parecchi altri edifici, l'intera zona è sinistrata». Circa 150 persone sono state accolte nel municipio del nono arrondissement, i servizi del Comune propongono agli abitanti della zona assistenza psicologica e soluzioni di emergenza per trascorrere la notte in attesa delle verifiche tecniche sui palazzi.

INCHIESTA IN CORSO PER CAPIRE LE CAUSE DELLA FUGA DI GAS

L'inchiesta per stabilire le cause è in corso. La fuga di gas è accertata, ed è il motivo per cui alle 8.30 del mattino sono stati chiamati i pompieri, subito arrivati dalla vicina caserma di Chateau d'Eau. Alle 8.37, a rue de Trevise, è cominciato l'intervento. Nel mentre si è sviluppato un incendio nella boulangerie, che era chiusa. La violentissima esplosione, udita a km di distanza, ha scosso l'intero quartiere. A pochi metri sono morti sul colpo il caporal maggiore Simon Cartannaz, 28 anni, 5 di servizio, e il collega Nathanael Josselin, 27 anni, padre di un bambino di 3 anni. La situazione è apparsa gravissima: fiamme, auto rovesciate, gente che gridava e scappava portando via bambini e valigie, pompieri - circa 300 - che convergevano da tutte le caserme, sirene e antifurti che hanno continuato a suonare ininterrottamente.

LA TESTIMONIANZA DI SONIA, SCAMPATA ALL'ESPLOSIONE

I feriti - una quarantina, 10 dei quali in condizioni gravi - sono stati evacuati grazie a una pista di atterraggio per elicotteri improvvisata al centro della piazza dell'Opera Garnier: tre velivoli sono decollati in continuazione caricando feriti e trasferendoli negli ospedali della capitale. «Stavo andando ad aprire il mio negozio», ha raccontato ai media francesi Sonia, «di sabato mattina non avevo voglia, camminavo piano. Ho visto dei pompieri che transennavano la strada e stavano evacuando la zona, uno di loro mi ha detto di sbrigarmi e di non restare lì. Ho affrettato il passo e 20 secondi dopo tutto è esploso proprio alle mie spalle. Mi sono sentita proiettata dall'onda d'urto. Quando mi sono voltata c'era solo fumo ovunque e macerie. Una scena terribile. Ho cominciato a correre verso il mio negozio e mi sono chiusa lì dentro».

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