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I 10 momenti più assurdi dei primi due anni di Trump

Dal mitico tweet Covfefe alla carta igienica lanciata ai portoricani, passando per lo smacco dell'assemblea generale dell'Onu e l'imitazione dell'accusatrice di Kavanaugh: le chicche da ricordare.

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Il 20 gennaio 2019 segna due anni dall'insediamento del 45esimo presidente americano, Donald Trump. Il magnate del mattone/playboy/re dei casinò/showman ha portato una rivoluzione nella Casa Bianca. Una demolizione del politically correct che per qualcuno è sinonimo di sincerità e schiettezza, per altri un pericoloso modo di giocare con la più importante delle istituzioni. Ecco i 10 momenti più assurdi di due anni vissuti pericolosamente dall'uomo più potente del mondo.

1. IL TWEET PIÙ CELEBRE DI SEMPRE: COVFEFE

Il più famoso tweet del presidente, diventato subito un meme. Sconvolgente per l'approssimazione e la superficialità con cui il tycoon utilizza i social network. «Nonostante la costante copertura negativa della stampa... covfefe», è stato il post del 31 maggio 2017 che ha fatto interrogare milioni di persone. La frase potrebbe essere completata così: «Basterà far camminare il gatto sulla tastiera per venir perdonato dai social», come suggerito all'epoca da un lettore di Lettera43.it.

2. CHARLOTTESVILLE: GLI ESTREMISTI BRAVISSIME PERSONE

Il 15 agosto 2017, dopo gli scontri a Charlottesville tra manifestanti pacifici e gruppi di nazionalisti, sovranisti, nativisti e suprematisti bianchi, il presidente si è rifiutato di condannare la violenza degli estremisti, sostenendo che «c'erano bravissime persone in entrambi gli schieramenti».

Gli scontri di Charlottesville.

3. LA CONFERENZA CON PUTIN: «NON VOLEVO DIRE QUELLO CHE HO DETTO»

Ha lasciato molti a bocca aperta la conferenza stampa del 16 luglio 2018 in cui il presidente Usa ha dichiarato di credere più al suo omologo russo che al direttore dell'intelligence statunitense. Per l'esattezza ha detto: «Dan Coats è venuto a dirmi che dietro (le ingerenze sulle presidenziali 2016, ndr) c'era la Russia, ma qui c'è il presidente Putin che dice che non è stata la Russia. E voglio dire: non vedo alcuna ragione per cui avrebbe dovuto esserlo». Travolto dalle critiche di alleati e avversari, al suo ritorno in patria ha cercato di riparare (peggiorando la situazione): «Volevo dire “non vedo perché la Russia non debba essere ritenuta responsabile” nelle interferenze».

4. GLI SHITHOLE COUNTRIES: LO SPREZZO DELLA MISERIA

Il 12 gennaio 2018, in un incontro nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso, Trump ha detto di non voler rivedere la decisione con cui intende togliere le tutele che proteggono migliaia di persone immigrate negli Stati Uniti da Haiti, El Salvador e alcuni Paesi africani. Il motivo? Il tycoon ha risposto con un'altra domanda: «Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questo cesso di Paesi?». «Shithole countries», per dirla in inglese. Non soddisfatto, Trump ha detto anche che bisognerebbe attirare più immigrati da Paesi come la Norvegia.

Donald Trump è in carica da due anni.

5. LA PORNOSTAR STORMY DANIELS: LA HORSEFACE

Nell'ottobre 2018, quando è uscita la notizia che la causa per diffamazione fatta dalla pornostar Stormy Daniels contro Trump era stata rigettata da un giudice della California, il presidente ha esultato su Twitter insultando senza giri di parole la donna: «Grandioso. Ora posso vedermela con Faccia di cavallo e il suo avvocato da quattro soldi nel grande Stato del Texas».

La pornostar Stormy Daniels.

6. DOPO L'URAGANO MARIA: LA CARTA IGIENICA AI PORTORICANI

La visita del presidente Usa a Porto Rico, l'isola dei Caraibi dipendente dagli Stati Uniti devastata dall'uragano Maria nel settembre 2017 è stata segnata da un gesto. Prima di partire da San Juan, Trump ha voluto visitare un centro di assistenza, quello della Calvary Chapel, dove si è esibito in un lancio di pacchi di carta igienica. Un atteggiamento considerato fuori luogo, che ha segnato tutta la visita del tycoon.

Il lancio della carta igienica.

7. IL CASO KAVANAUGH: L'IMITAZIONE DELL'ACCUSATRICE

Durante un comizio in Mississippi, il 2 ottobre 2018, Trump ha iniziato a fare l'imitazione di Christine Blasey Ford, la donna che accusava di molestie l'allora candidato giudice alla Corte suprema Brett Kavanaugh. La donna aveva appena rilasciato la sua testimonianza al Senato, uno straziante racconto della sera delle violenze che ha commosso milioni di persone in tutto il mondo. Davanti ai suoi fan, il presidente l'ha ridicolizzata apertamente senza farsi alcun tipo di problema.

8. IL DISCORSO ALL'ONU: LE RISATE DELL'ASSEMBLEA GENERALE

Il 25 settembre, davanti all'Assemblea dell'Onu, Trump ha dato spettacolo: «Un anno fa ero qui a dirvi cosa avremmo fatto, oggi sono qui davanti a voi per parlarvi degli straordinari progressi che l'America ha fatto», ha detto, mettendo in chiaro: «La mia amministrazione ha ottenuto più di ogni altra amministrazione nella storia». Il suo intervento è stato accolto con risate non troppo soffocate in sala. «Non mi aspettavo questa reazione», ha risposto il presidente Usa, «ma va bene lo stesso».

9. LO SCONTRO CON LA CNN: CENSURA ALLA CASA BIANCA

Senza precedenti la lite tra Trump e Jim Acosta, il corrispondente della Cnn alla Casa Bianca. Durante una conferenza stampa, la tensione tra i due è salita al punto che l'amministrazione ha deciso di ritirare l'accredito al giornalista. L'emittente ha poi fatto causa alla Casa Bianca, e la revoca dell'accredito è stata ritirata. «È qualcosa che non ho mai visto da quando ho iniziato a coprire la Casa Bianca nel 1996. Altri presidenti non avevano paura delle domande difficili», ha twittato Peter Baker, il capo corrispondente della Casa Bianca del New York Times.

10. LA CENA A MAR A LAGO: BRIEFING SU KIM TRA GLI OSPITI

Durante una cena ufficiale a Mar a Lago, residenza di piacere di Trump in Florida, il presidente ha messo in scena uno show senza precedenti e pericoloso per la sicurezza nazionale. Nel bel mezzo della sala da pranzo, con ospiti comuni presenti, il tycoon ha ricevuto un briefing dai suoi collaboratori sulle capacità balistiche della Corea del Nord. Gli assistenti hanno utilizzato i loro smartphone, potenzialmente hackerabili, per illuminare i documenti a tavola tra la sorpresa dei commensali e di un premier di una potenza straniera.

Il briefing improvvisato sulla Corea del Nord.
20 Gennaio Gen 2019 0900 20 gennaio 2019
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