Merkel Macron Contestati Trattato Acquisgrana

Merkel e Macron contestati alla firma del Trattato di Aquisgrana

Durante i saluti, sullo sfondo, si sono levati fischi e urla di protesta di una manifestazione di piazza. Il patto vuole rilanciare quello firmato da Charles De Gaulle e Konrad Adenauer nel 1963.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il trattato di Aquisgrana, che rilancia l'amicizia e la collaborazione franco-tedesca.

Durante i saluti, sullo sfondo, si sono levati fischi e urla di protesta di una manifestazione di piazza. Merkel e Macron intendono rilanciare l'intesa che fu stretta per la prima volta all'Eliseo da Charles De Gaulle e Konrad Adenauer nel 1963.

COSA PREVEDE IL TRATTATO

Il Trattato mira a rafforzare le relazioni bilaterali interne all'Unione europea, in un momento di debolezza per la forte ascesa di movimenti populisti e nazionalisti. Il testo, a quattro mesi dalle elezioni europee, ha comunque suscitato forti polemiche a Parigi, dove sia i partiti di destra, sia quelli di sinistra hanno denunciato una perdita di sovranità e un presunto "allineamento" del Paese a Berlino. Il Trattato, pensato per completare quello del 1963, prevede una convergenza delle politiche economiche, estere e di difesa dei due Paesi, la cooperazione nelle regioni transfrontaliere e un'«assemblea parlamentare congiunta» composta da 100 deputati francesi e tedeschi. I due Paesi, inoltre, adotteranno una «clausola di difesa reciproca» in caso di aggressione, sulla falsariga di quella prevista dalla Nato, e potranno schierare risorse insieme in caso di attacco terroristico o cooperare a importanti programmi militari. Di fatto, però, il Trattato sarà firmato da due leader indeboliti. Merkel, infatti, si appresta a lasciare l'incarico nel 2021 e Macron è alle prese con i gilet gialli. Parigi e Berlino sono poi lontane su temi come il bilancio dell'eurozona, la tassazione dei giganti digitali o l'esportazione degli armamenti.

I COMMENTI DI TUSK E JUNCKER

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, parlando ad Aquisgrana dopo la firma del trattato, ha dichiarato: «L'Europa ha bisogno di un segnale chiaro da Francia e Germania, sul fatto che questa collaborazione non rappresenti un'alternativa alla collaborazione con tutta l'Europa». Mentre il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha usato toni più compiaciuti: «L'amicizia franco-tedesca non è solo un sogno, ma una realtà e una necessità che garantisce la pace in Europa. Negli ultimi anni Francia e Germania sono state quasi sempre unite, questo a volte irrita gli altri partner. Ma questa irritazione diventa dolore se la comprensione diventa incomprensione. Quindi per favore curate questa amicizia, ci fa stare tutti più sereni».

22 Gennaio Gen 2019 1107 22 gennaio 2019
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