Merkel Macron Contestati Trattato Acquisgrana
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22 Gennaio Gen 2019 1107 22 gennaio 2019

Merkel e Macron contestati alla firma del Trattato di Aquisgrana

Durante i saluti, sullo sfondo, si sono levati fischi e urla di protesta di una manifestazione di piazza. Il patto vuole rilanciare quello firmato da Charles De Gaulle e Konrad Adenauer nel 1963.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il trattato di Aquisgrana, che rilancia l'amicizia e la collaborazione franco-tedesca.

Durante i saluti, sullo sfondo, si sono levati fischi e urla di protesta di una manifestazione di piazza. Merkel e Macron intendono rilanciare l'intesa che fu stretta per la prima volta all'Eliseo da Charles De Gaulle e Konrad Adenauer nel 1963.

COSA PREVEDE IL TRATTATO

Il Trattato mira a rafforzare le relazioni bilaterali interne all'Unione europea, in un momento di debolezza per la forte ascesa di movimenti populisti e nazionalisti. Il testo, a quattro mesi dalle elezioni europee, ha comunque suscitato forti polemiche a Parigi, dove sia i partiti di destra, sia quelli di sinistra hanno denunciato una perdita di sovranità e un presunto "allineamento" del Paese a Berlino. Il Trattato, pensato per completare quello del 1963, prevede una convergenza delle politiche economiche, estere e di difesa dei due Paesi, la cooperazione nelle regioni transfrontaliere e un'«assemblea parlamentare congiunta» composta da 100 deputati francesi e tedeschi. I due Paesi, inoltre, adotteranno una «clausola di difesa reciproca» in caso di aggressione, sulla falsariga di quella prevista dalla Nato, e potranno schierare risorse insieme in caso di attacco terroristico o cooperare a importanti programmi militari. Di fatto, però, il Trattato sarà firmato da due leader indeboliti. Merkel, infatti, si appresta a lasciare l'incarico nel 2021 e Macron è alle prese con i gilet gialli. Parigi e Berlino sono poi lontane su temi come il bilancio dell'eurozona, la tassazione dei giganti digitali o l'esportazione degli armamenti.

I COMMENTI DI TUSK E JUNCKER

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, parlando ad Aquisgrana dopo la firma del trattato, ha dichiarato: «L'Europa ha bisogno di un segnale chiaro da Francia e Germania, sul fatto che questa collaborazione non rappresenti un'alternativa alla collaborazione con tutta l'Europa». Mentre il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha usato toni più compiaciuti: «L'amicizia franco-tedesca non è solo un sogno, ma una realtà e una necessità che garantisce la pace in Europa. Negli ultimi anni Francia e Germania sono state quasi sempre unite, questo a volte irrita gli altri partner. Ma questa irritazione diventa dolore se la comprensione diventa incomprensione. Quindi per favore curate questa amicizia, ci fa stare tutti più sereni».

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