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7 Febbraio Feb 2019 2036 07 febbraio 2019

Perché Francia e Germania litigano sul Nord Stream 2

Parigi vuole cambiare la direttiva europea sul gas. In un modo che avrebbe impatto sul progetto targato Gazprom. Che riguarda da vicino anche Berlino.

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Non sono solo rose e fiori tra Germania e Francia in Unione europea. Nella votazione, in programma venerdì 8 febbraio, sulla direttiva sul gas, Parigi si metterà contro i partner tedeschi: lo scrive lo Spiegel online, affermando che il ministero degli Esteri francese ha annunciato ufficialmente di appoggiare i cambiamenti della direttiva Ue, che potrebbero avere un impatto sul controverso gasdotto Nord Stream 2. L'8 febbraio si decide se estendere anche al Mar Baltico il regolamento attuale, che dispone la netta separazione fra azienda del gasdotto e rifornitore del gas, valido attualmente soltanto per le condotte che si trovano in Europa. Questo inciderebbe su Nord Stream 2, dove il colosso russo Gazprom è responsabile di tutto.

LA FRANCIA ANNUNCIA LO SGARBO ALLA GERMANIA

«La Francia intende sostenere l'accoglimento della direttiva rivista», si afferma sul sito del ministero degli Esteri transalpino. Sulla costruzione del gasdotto che porterebbe il gas russo nel Mar Baltico, fino alla tedesca Graifswald, è tornata a farsi sentire anche la voce dell'ambasciatore americano in Germania Richard Grenell, che ha firmato un appello insieme ai colleghi delle ambasciate Usa in Danimarca, Carla Sands, e in Ue, Gordon Sonland, pubblicato dalla Deutsche Welle. I diplomatici di Donald Trump vedono nel progetto guidato dai russi «rischi per l'Europa e l'Occidente nel suo complesso. L'influenza della Russia si estenderà attraverso il Baltico in Europa. Ogni anno si manderanno miliardi a Mosca e si finanzieranno così indirettamente le aggressioni militari in posti come l'Ucraina e la Siria». Secondo gli americani, «i tedeschi dovrebbero seriamente prendere in considerazione le riserve dei loro vicini. L'Europa può ancora stoppare il progetto, ma il tempo incalza».

GLI USA CONTRO LA POSIZIONE AMBIGUA DI BERLINO

Su Nord Stream 2, progetto che potrebbe essere concluso e diventare operativo entro l'anno prossimo, l'Europa è divisa. Gli Usa hanno più volte criticato l'ambiguità della posizione tedesca, mentre da Berlino si è ultimamente concesso che sia un progetto economico, dalle implicazioni anche politiche. La Germania ha sempre posto come condizione a Mosca la necessità che l'Ucraina non venga esclusa come paese transito del gas, cosa che di fatto accade con questa condotta.

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