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L'Ue ha detto che non è disposta a rivedere l'accordo sulla Brexit

Il capo negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, ha ribadito che Bruxelles non è disposta a rivedere l'accordo per il divorzio da Londra. «L'accordo è un compromesso scritto in 18 mesi e punta ad un'uscita ordinata».

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La settimana scorsa è stato deciso di avviare «nuove discussioni per fare tutto il possibile per uscire dall'impasse» sulla Brexit alla Camera dei Comuni, «ma non riapriremo l'accordo» di divorzio, che contiene il backstop, il meccanismo di garanzia sulle frontiere in Irlanda. Così il capo negoziatore dell'Ue per la Brexit Michel Barnier, in una conferenza stampa col premier del Lussemburgo Xavier Bettel, ha chiuso le porte al governo di Theresa May. «Nell'incontro con Stephen Barclay abbiamo l'obiettivo di trovare una soluzione che rispetti le linee guida dell'Ue, e possa far emergere una maggioranza ai Comuni», ha aggiunto Barnier, ricordando, che se Londra aumenterà «il livello di ambizione» per le relazioni future, anche l'Ue è disponibile a fare «immediatamente» altrettanto.

UN ACCORDO TROVATO DOPO 18 MESI DI LAVORO

«L'accordo» sulla Brexit, ha detto ancora Barnier, «è il risultato di 18 mesi di intenso negoziato tra l'Ue e il Regno Unito. È un compromesso che punta ad assicurare un'uscita ordinata», aveva spiegato in precedenza il negoziatore con un Tweet in cui aveva allegato anche un link alla «spiegazione dell'intesa». La presa di posizione è arrivata a ridosso dell'incontro col ministro britannico per la Brexit Stephen Barclay, prevista per l'11 febbraio a Bruxelles.

BARNIER: «DA LONDRA SERVE CHIAREZZA»

Nel corso della conferenza stampa Barnier ha ribadito che «Bisogna che qualcosa nel Regno Unito si muova» per uscire dall'impasse sulla Brexit. «La chiarezza deve venire da Londra, è a Londra che devono trovare il modo per costruire una maggioranza positiva». «Mancano 46 giorni alla Brexit. Il tempo che resta è estremamente poco», ha rincarato il capo negoziatore, «Il 29 marzo è una data che ha scelto il Regno Unito. La signora May ha scelto questa data al punto che l'ha messa in una legge. Al momento non siamo stati informati di una richiesta di posticipare l'uscita», e la settimana scorsa durante gli incontri la premier britannica ha detto che non è sua intenzione chiederla. Se Londra chiederà di ritardare l'uscita, ha aggiunto Barnier, starà ai capi di Stato e di governo analizzarla e decidere se concederla, ma vorranno sapere per fare che cosa e per quanto tempo.

11 Febbraio Feb 2019 1513 11 febbraio 2019
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