Macron Mattarella Telefonata

Macron e Mattarella provano a ricostruire l'asse Italia-Francia

Colloquio telefonico tra i due presidenti dopo il richiamo dell'ambasciatore da parte di Parigi. «Riaffermata l'importanza di una relazione storica».

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Un colloquio breve, ma all'insegna della distensione. È quello andato in scena nella serata del 12 febbraio tra il presidente francese Emmanuel Macron e il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella. Una telefonata che probabilmente contribuirà a distendere gli animi tra i due Paesi, al termine di un periodo complicato segnato dal richiamo di Parigi dell'ambasciatyore dopo l'incontro tra la delegazione del Movimento 5 stelle capitanata da Luigi Di Maio e una rappresentanza dei gilet gialli.

L'ELISEO: «RIAFFERMATA L'IMPORTANZA DELLA RELAZIONE PER ENTRAMBI I PAESI»

«Il presidente francese Emmanuel Macron si è intrattenuto oggi al telefono con il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella, dopo il richiamo per consultazioni dell'ambasciatore di Francia in Italia», recita una stringata nota diffusa in serata dall'Eliseo. «I due presidenti hanno riaffermato l'importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana, nutrita da legami storici, economici, culturali e umani eccezionali». I presidenti francese e italiano, nel corso del colloquio telefonico, «hanno ricordato che la Francia e l'Italia, che hanno costruito insieme l'Europa, hanno una responsabilità particolare per lavorare insieme alla difesa e al rilancio dell'Unione europea».

ORA L'AMABASCIATORE POTREBBE FARE RITORNO IN ITALIA

La telefonata tra Mattarella e Macron potrebbbe costituire la premessa necessaria per il ritorno dell'ambasciatore Christian Masset che si trova a Parigi per «consultazioni» come deciso lo scorso 7 febbraio dal ministero degli Esteri transalpino, che aveva denunciato in una nota le «ingerenze» del partner italiano. «Inaccettabili provocazioni che violano il rispetto proprio della scelta democratica, fatta da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che i governi democraticamente e liberamente eletti devono avere l’uno verso l’altro», aveva scritto il governo francese. Dopo lo scontro diplomatico, inedito nella storia delle relazioni tra i due Paese dopoguerra, tocca dunque a Mattarella provare a ricucire uno strappo che rischia soltanto di danneggiare entrambe le parti.

12 Febbraio Feb 2019 2209 12 febbraio 2019
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