Antisemitismo Francia Ebrei

L'ondata di antisemitismo che sta sconvolgendo la Francia

Un cimitero ebraico profanato a Quatzenheim. Il filosofo Finkielkraut aggredito a Parigi. Svastiche sul ritratto di Simone Veil. Nel 2018 sono stati 541 gli attacchi contro gli ebrei, in crescita del 75%.

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Non bastavano le tensioni sociali e le proteste dei gilet gialli contro il presidente Emmanuel Macron o la lacerazione dei rapporti politici e diplomatici con l'Italia. Nel lungo inverno del 2019 la Francia deve pure far fronte all'inquietante aumento di episodi di antisemitismo, cresciuti di quasi il 75% nell'ultimo anno. In particolare, gli episodi di razzismo sono passati da 311 nel 2017 a 541 nel 2018. «Condanno fermamente l'antisemitismo in Francia e faccio appello agli ebrei: rientrate a casa, immigrate in Israele», ha scritto su Twitter il ministro dell'immigrazione israeliano Yoav Gallant.

PROFANATE 80 TOMBE DI UN CIMITERO EBRAICO DI STRASBURGO

Il 19 febbraio, a poche ore dalla manifestazione nazionale contro l'ondata razzista, ignoti hanno profanato il cimitero ebraico di Quatzenheim, in Alsazia, una ventina di chilometri da Strasburgo. Un'ottantina di tombe è stata danneggiata. In serata a Parigi e in altre città della Francia, è stata organizzata una mobilitazione generale dopo la recrudescenza delle azioni antisemite nel Paese. Nel pomeriggio, il presidente Macron si è recato in visita al cimitero di Quatzenheim, dove ha depositato una rosa. Successivamente il capo dello Stato è atteso al Memoriale della Shoah. Meno di 24 ore dopo la mobilitazione è arrivato un nuovo attacco antiebraico con svastiche e scritte negazioniste sulla Shoah, vicino Lione.

Il presidente Macron deposita un fiore al cimitero ebraico di Quatzenheim.

Il 16 febbraio, un gruppo di gilet gialli ha aggredito il filosofo francese di origini ebraiche Alain Finkielkraut, riconosciuto per strada vicino a casa sua: «sporco ebreo», «il popolo ti punirà» alcuni degli insulti e delle minacce gridate da un gruppo inferocito.

«Atti ripugnanti», ha denunciato il premier, Edouard Philippe, che si dice «sicuro» di condividere questa indignazione con la stragrande maggioranza dei connazionali. Mentre il quotidiano Le Monde deplora il moltiplicarsi sui social di «slogan usciti dalle pattumiere della storia», il presidente del consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia (Crif), Francis Kalifat, invoca un «sussulto nazionale» contro «la liberazione e la banalizzazione dell'odio anti-ebraico». L'onda di diverse azioni antisemite negli ultimi giorni a Parigi e in banlieue comprende una svastica disegnata su un ritratto di Simone Veil, la scritta "Juden" sulla vetrina di un negozio e un'altra scritta "Macron's Jews bitch" sulla saracinesca di un garage.

LA STRETTA DI MACRON

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un solenne intervento dinanzi al consiglio rappresentativo degli Ebrei di Francia, ha deplorato una «recrudescenza dell'antisemitismo indubbiamente inedita dalla Seconda Guerra Mondiale». Contro l'antisemitismo è arrivato il «tempo degli atti. Non voglio abituarmi a queste parole, a questa indignazione», ha aggiunto il presidente, annunciando che la Francia adotterà la definizione dell'antisemitismo dell'Alleanza Internazionale per la Memoria dell'Olocausto, secondo cui l'antisionismo è una forma di antisemitismo. «Bisogna anzitutto nominare il male, che non vede che l'antisemitismo si nasconde sempre di più sotto alla maschera dell'antisionismo», ha detto Macron, precisando tuttavia che non si tratta di «modificare il codice penale». Quindi l'annuncio di nuove misure per contenere l'odio antisemita su internet, ispirandosi all'esempio tedesco con responsabilità degli individui e delle piattaforme internet. Una lotta che deve «continuare» anche al livello europeo.

La scritta "Juden" apparsa sulla vetrina di un negozio.
Svastiche sul ritratto di Simone Veil.

Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha annunciato che nel 2018 gli atti anti-ebraici sono cresciuti del 75% in un anno. In particolare, passando da 311 nel 2017 a 541, «l'antisemitismo si diffonde come un veleno, un fiele. Attacca, fa marcire le menti, uccide», ha avvertito, visitando a Sainte-Genevieve-des-Bois, il luogo dove fu ucciso il giovane ebreo Ilan Halimi nel 2006, torturato per tre settimane dai suoi rapitori e assassini. La mattina dell'11 febbraio, sul luogo della sua morte dove sorgono due alberi piantati in sua memoria, è stata scoperta una profanazione, con le due piante segate e danneggiate.

Il memoriale di Ilan Halimi.

Il figlio avvocato di Simone Veil, Jean Veil, non sembra stupirsi più di tanto. Quella dell'antisemitismo è «una vecchia storia», afferma, «nessuno osava manifestare il proprio antisemitismo dopo la guerra. Ma, in fondo, sentivamo che la lebbra era sempre presente».

Aggiornato il 20 febbraio 2019 19 Febbraio Feb 2019 1626 19 febbraio 2019
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