Yelizaveta Peskova Vladimir Putin Parlamento Europeo

La figlia del portavoce di Putin lavora al parlamento europeo

 Yelizaveta Peskova è la ricca erede dell'uomo che per oltre vent'anni ha parlato per il presidente russo. Ha accesso a documenti  Ue. Grazie a un deputato francese in gruppo col M5s.

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Una tirocinante come tante che lavorano dentro al parlamento europeo, salvo che la 26 enne Yelizaveta Peskova è la ricca e ammirata figlia di Dmitrij Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin per oltre vent'anni e nel suo lavoro a Bruxelles, rivelato dall'emittente Radio Free Europe, ha accesso a documenti delle istituzioni dell'Unione europea. Il suo stage, secondo le informazioni raccolte da Rfe, è nell'ufficio del'eurodeputato dell'estrema destra francese Aymeric Chauprade, ex membro del Front National, ex consigliere di Marine Le Pen che ha fondato poi un suo movimento chiamato «I francesi liberi», dopo aver accusato i frontisti di essere antisemiti. Il parlamentare, che oggi siede nel gruppo l'Europa della libertà e della democrazia diretta (Efdd), cioè il gruppo dei Cinque Stelle e di Nigel Farage, ha confermato via mail ai giornalisti che hanno fatto lo scoop lo stage della Peskova, ma precisando che anche se è figlia di una «una personalità importante nella Federazione Russa», come studentessa «non ha meno diritti di altri giovani a fare uno stage come parte dei suoi studi». Rfe fa notare che Chauprade è membro «sia della commissione per gli affari esteri del parlamento europeo che della sottocommissione per la sicurezza e la difesa e fa parte della delegazione della commissione parlamentare UE-Russia». Inoltre «è stato uno degli osservatori internazionali del referendum organizzato a Mosca in Crimea dopo l'acquisizione militare russa della penisola ucraina nel marzo 2014».

DALL'ACCESSO ALL'INTRANET ALLA PARTECIPAZIONI ALLE COMMISSIONI

Essere tirocinante di un parlamentare europeo, peraltro grazie ai contributi pagati dai cittadini Ue, dà molti diritti: dall'accesso a tutta l'Eurocamera e alla possibilità di partecipare alle riunioni delle Commissioni. Sicuramente offre l'accesso al sistema internet interno dei parlamentari. L'eurodeputata del Ppe Sandra Kalniete ha definito la presenza della ragazza «una violazione delle norme di sicurezza generale del Parlamento europeo». D'altra parte Chauprade dice di aver seguito la procedura regolare: «Questo contratto», è la risposta dell'eurodeputato riportata da Rfe, «è convalidato dal Parlamento e rispetta a tutti gli effetti gli obblighi in materia».

25 Febbraio Feb 2019 1823 25 febbraio 2019
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