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4 Marzo Mar 2019 2103 04 marzo 2019

Cosa propone la lettera di Macron ai cittadini europei

Il presidente francese ha scritto un messaggio in 24 lingue per riformare l'Unione europea. Proponendo asilo comune. E nuove regole per difendere le imprese.

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Una lettera in 24 lingue rivolta direttamente ai cittadini europei. Dopo il fallimento della riforma dell'Eurozona, a causa della solita ritrosia tedesca, e dopo la perdita di slancio della grande rifoma dell'Unione europea lanciata con il suo discorso alla Sorbona, il presidente francese Emmanuel Macron ha approfittato del momento buono nei sondaggi interni per rivolgere un «appello urgente» a tutti gli oltre 500 milioni di europei «per un'Europa forte, unita e sovrana». Un chiaro tentativo di issarsi come leader dei "progressisti", dinanzi a ciò che Macron definisce il ritorno dei «nazionalismi» e di una dimensione «tragica» della storia dopo quasi 80 anni di pace e prosperità nel Vecchio continente. Tradotta nelle 24 lingue dell'Ue e pubblicata dalle testate di 28 Paesi, la lettera è stata presentata dall'Eliseo come «il più forte intervento del presidente» sull'argomento dal discorso della Sorbona, il 26 settembre 2017, quando ancora fresco di elezione, delineò la sua visione di un'Unione più politica e integrata. E forse non è un caso se Macron si rivolge «ai popoli» e non alle istituzioni, nella speranza di porre fine al dilagante «sentimento di impotenza» dell'Unione, con proposte «concrete». Dalla Difesa europea alla riforma delle regole Antitrust, ecco quali.

1. GRANDE CONFERENZA PER RIFORMARE L'EUROPA A FINE ANNO

«Ovunque i cittadini chiedono di partecipare al cambiamento. Allora, entro fine anno, con i rappresentanti delle istituzioni Ue e gli Stati, creiamo una Conferenza per l'Europa con l'obiettivo di proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche la revisione dei trattati», ha scritto Macron nella lettera agli europei. «Questa conferenza», ha aggiunto Macron, ispirandosi al modello francese del "dibattito pubblico", «dovrà includere panel di cittadini».

2. PRIMA LE AZIENDE EUROPEE

Secondo quanto ha spiegato la corrispondente del Financial Times da Bruxelles, «sulla concorrenza e la politica industriale Macron vuole che l'Europa smetta di soffrire in silenzio». Propone di vietare l'ingresso al nostro mercato a imprese non Ue che violano regole fiscali, ambientali della gestione dei dati e quindi anche della privacy e di offrire una corsia preferenziale alle aziende europee nei settori strategici.

3. SOLIDARIETÀ E REGOLE COMUNI SULL'ASILO

Macron vuole «Ripensare Schengen» e chiedere a tutti i Paesi ue di accettare le regole comuni europee in materia di asilo. Per non perdere il contributo della Gran Bretagna su intelligence e sicurezza dopo la Brexit, propone un consiglio ad hoc che veda la partecipazione di Londra.

4. L'EUROZONA ACCANTONATA

Manca completamente la menzione dell'Eurozona, cioè la prima e più grande riforma lanciata da Macron nel suo discorso alla Sorbona del settembre del 2017. Ma il tempo è passato e il negoziato con la Germania di Angela Merkel ha mostrato tutti i suoi limiti.

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