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15 Marzo Mar 2019 1028 15 marzo 2019

Anche Toto Cutugno rischia di finire nella lista nera dell'Ucraina

Dopo il caso di Al Bano, alcuni parlamentari hanno chiesto di negare l'ingresso nel Paese al cantante a causa delle sue posizioni filo-Putin. 

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La maledizione del "secondo posto" continua a perseguitare Toto Cutugno. L'"italiano vero" infatti è finito nel mirino dei deputati ucraini, ma dopo Al Bano. Un gruppo di parlamentari di Kiev ha infatti chiesto al capo dei servizi di sicurezza (Sbu) Vasily Gritsak di precludere l'ingresso nel Paese a Cutugno per le sue presunte posizioni filorusse: lo ha confermato all'Ansa uno dei parlamentari che hanno avanzato la richiesta, Viktor Romanyuk, dopo la pubblicazione il 14 marzo di un articolo su Economistua.com.

La testata online aveva infatti pubblicato una copia di quello che dovrebbe essere il documento inviato dai parlamentari all'Sbu. Toto Cutugno, che avrebbe un concerto in programma a Kiev il 23 marzo, viene definito «un agente di appoggio della guerra della Russia in Ucraina». Romanyuk ha dichiarato che la richiesta è stata lanciata «perché Cutugno fa parte dell'associazione Amici di Putin e ha sostenuto l'annessione della Crimea». «Su internet», ha aggiunto il parlamentare, «ci sono molte informazioni sulla sua posizione riguardo all'occupazione della Crimea».

L'articolo relativo a Toto Cutugno su Economistua.com. Alcuni deputati ucraini hanno chiesto ai servizi di sicurezza di vietare al cantante l'ingresso nel paese.

NELLA LISTA NERA DELL'UCRAINA ANCHE AL BANO

L'11 marzo Il ministero della Cultura ucraino aveva inserito Al Bano nella lista degli individui che considera una minaccia alla sicurezza nazionale. La lista nera è stata compilata e aggiornata in base alle richieste del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, dei servizi di sicurezza e del Consiglio della tivù e radio nazionali. Nella black list ci sono ora 147 persone. In passato, Al Bano aveva più volte espresso la sua vicinanza alla Russia e la sua stima per il presidente Vladimir Putin. Nel 2014, per esempio, era stato netto: «Le sanzioni alla Russia? Inutili e dannose. Putin è un uomo che ha cambiato in meglio il Paese, poi se vuoi mantenere il potere ogni tanto devi usare il pugno di ferro in un guanto di velluto». Al termine di uno show a Mosca, nel quale era tornato a esibirsi con l'ex moglie Romina Power, Al Bano aveva spiegato: «Io sono stato in Urss, la Russia di oggi è diversissima, il cambiamento si vede. Putin poi ha bloccato la guerra in Siria dopo che il buon Obama voleva farla». Ora alla black list ucraina manca solo Enzo Ghinazzi in arte Pupo. Che nel 2015 proprio con Al Bano e Toto Cutugno inviò al presidente russo un videomessaggio per il compleanno.

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