Gilet gialli non incontreranno governo
La protesta dei gilet gialli
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16 Marzo Mar 2019 0730 16 marzo 2019

La protesta dei gilet gialli del 16 marzo 2019

Guerriglia a Parigi. Cento manifestanti arrestati, una sessantina i feriti, fra cui 17 poliziotti. Un palazzo in fiamme, devastazioni e saccheggi. Il primo ministro: «Sono assassini».

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Devastazioni, incendi, feriti e arresti. Sabato 16 marzo, nel giorno del XVIII atto dei gilet gialli, Parigi si è nuovamente trasformata in un teatro di guerra. Casseur e black bloc hanno devastato il centro della Capitale francese, spaccando vetrine e saccheghiando negozi. L'episodio più grave l'incendio scoppiato in un palazzo sul boulevard Roosevelt a causa delle fiamme appiccate alla sede di una banca dove sono rimaste ustionate 11 persone, tra cui una mamma con un bambino. Il bollettino della giornata si è concluso con 230 persone fermate, oltre 100 arrestate. Una sessantina i feriti, fra cui 17 poliziotti (uno più grave è stato colpito da un sampietrino sulla testa), un pompiere e 42 manifestanti. Gli organizzatori avevano lanciato diversi appelli sui social per invocare maggiore partecipazione dopo il calo delle ultime settimane. Il leader de facto del movimento, Eric Drouet, aveva postato un video su Youtube in cui si augurava che questo sabato entrasse nella storia della Francia.

IL PRIMO MINISTRO: «SONO SOLO ASSASSINI»

Per la prima volta, nel pieno degli scontri, il primo ministro francese Edouard Philippe è sceso in piazza a incoraggiare e stringere la mano agli agenti impegnati a disperdere i violenti. La scena, inedita, è avvenuta davanti al Grand Palais, tra fumo di lacrimogeni e scene di caos. A qualche centinaio di metri dal primo ministro, bruciava ancora il tendone rosso e oro del ristorante Fouquet's, dato alle fiamme da alcuni casseur. «Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini», ha commentato duro Philippe. «Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia è inaccettabile», ha aggiunto, condannando senza mezzi termini i casseur e chi «giustifica e incoraggia queste azioni» e così facendo «se ne rende complice».

CASTANER: «RISPONDIAMO COLPO SU COLPO»

Durissimo anche il ministro dell'Interno Christophe Castaner: «Hanno risposto all'appello alla violenza di alcuni leader dei gilet gialli. Hanno deciso, come canto del cigno, di venire ad attaccare Parigi ma noi li abbiamo anticipati e rispondiamo colpo su colpo», ha dichiarato commentando la guerriglia urbana che dalla mattina ha investito il centro di Parigi e in particolare la zona degli Champs-Elysées. I manifestanti, ha annunciato Castaner, sono «fra i 7 e gli 8.000, fra cui 1.500 ultraviolenti». Trentamila i manifestanti in tutta la Francia.

SACCHEGGI E NEGOZI DISTRUTTI

Folti gruppi di gilet gialli e di black bloc hanno tentato di aggirare gli sbarramenti della polizia per raggiungere l'Eliseo ma sono stati respinti con lacrimogeni e getti di idrante sull'avenue Franklin Roosevelt. Sul percorso, sono proseguiti i saccheggi e le devastazioni. Dopo il Fouquet's, sono stati presi di mira il Disney Store, che ha riportato danni molto gravi, la gioielleria Bulgari e persino la boutique del Paris Saint-Germain. Ma anche decine di piccoli rivenditori di telefoni cellulari (i preferiti dai saccheggiatori), di ristoranti, di semplici caffè.

LA POLEMICA POLITICA

Tra scontri e scene di violenza, si è infiammata anche la polemica politica. «Mentre Parigi brucia, Macron sta sciando e Castaner dimostra ancora la sua incompetenza», ha scritto su Twitter la portavoce dell'opposizione dei Republicains, Lydia Guirous. «Questo nuovo mondo politico è davvero una realtà non c'è mai stata tanta incompetenza e leggerezza alla testa della Francia». Il presidente e la moglie Brigitte che dovevano rimanere sui Pirenei fino a domenica sera hanno invece deciso dopo il sabato di guerriglia di rientrare in serata.

LA CONDANNA DEL M5S

In Italia le violenze che hanno scosso la Francia sono state condannate dalla delegazione europea del M5s. «Condanniamo nel modo più assoluto gli scontri con la polizia, la violenza e i saccheggi nelle strade di Parigi», hanno dichiarato i pentastellati. «In Italia, così come in tutta Europa, il cambiamento richiesto a gran voce dalla maggioranza dei cittadini non può che passare attraverso gli strumenti e i canali pacifici della democrazia. La nostra solidarietà va ai feriti e a tutti i cittadini vittime di queste azioni indifendibili».

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