gaza-israele-palestina-bombardamenti

Cosa sappiamo della nuova operazione di Israele contro Gaza

L'esercito ha iniziato a colpire alcune postazioni lungo la Striscia in risposta al lancio di un razzo. Nel mirino diversi «obiettivi terroristici di Hamas». E Trump riconosce la sovranità di Tel Aviv sul Golan.

  • ...

L'esercito israeliano ha cominciato a colpire Gaza in risposta al razzo lanciato contro il centro di Mishmeret nella piana di Sharon. Ad essere colpite - ha reso noto - «obiettivi terroristici di Hamas». Fonti locali della Striscia riportano esplosioni. Secondo le stesse fonti, il primo attacco è stato nel Nord contro una base di addestramento al-Qassam, il braccio armato di Hamas. Il ministero della sanità della Striscia, hanno aggiunto, ha dichiarato l'emergenza in tutti gli ospedali. Nel Sud di Israele intanto sono risuonate le sirene di allarme.

APERTI I RIFUGI AD ASHKELON E TEL AVIV

Intanto le autorità di Ashkelon (città vicino a Gaza) e quelle delle comunità a ridosso della Striscia hanno ordinato l'apertura dei rifugi pubblici in vista di una possibile risposta dell'esercito sull'enclave palestinese. Lo ha riferito la tv Canale 12 secondo cui anche il treno da Ashkelon a Sderot (altra cittadina vicino Gaza, da sempre presa di mira dai razzi) è stato fermato. «Per ordine degli ufficiali di sicurezza», hanno spiegato le Ferrovie, «il servizio è stato sospeso. Le stazioni di Ofakim, Netivot e Sderot sono chiuse fino a nuovo avviso». Sono stati aperti tutti i rifugi pubblici anche a Tel Aviv su disposizione del sindaco della città Ron Huldai. Aperti dei centri anche in altre località come Rishon Lezion, Beer Sheva, Petah Tikva e Kiryat Gat.

DA GAZA: «STANNO COLPENDO TUTTA LA STRISCIA»

Fonti locali hanno riferito che l'aviazione israeliana ha colpito obiettivi in tutta la Striscia di Gaza: dal settore Nord (dove è stato centrato un campo di addestramento militare di Hamas) fino a Sud, nella zona di Khan Yunes, dove è stata bombardata una zona agricola, possibilmente nell'intento di neutralizzare tunnel militari. Le stesse fonti hanno anche riferito che i velivoli israeliani hanno colpito un obiettivo per ora ignoto anche a Deir el-Balah, nel settore centrale. Finora non si ha notizia di vittime, mentre gli ospedali locali sono comunque entrati in stato di massima allerta. Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha ribadito, dopo l'inizio dell'attacco israeliano, che i palestinesi «sono pronti ad affrontare ogni offensiva israeliana a Gaza come a Gerusalemme e in Cisgiordania, o anche nelle prigioni»: un'allusione a gravi incidenti avvenuti il 24 marzo nel carcere di Ketziot (Neghev). «Sapremo sorprendere il nemico», ha anche assicurato Haniyeh.

COLPITO UN EDIFICIO NEL CENTRO DI GAZA CITY

Fonti palestinesi hanno fatto sapere che l'aviazione israeliana ha centrato un edificio di due piani nella centrale via Omar el-Mukhtar di Gaza City. In precedenza, le persone che vi si trovavano sono state avvertite dell'attacco imminente e hanno potuto lasciare il palazzo. Le stesse fonti hanno precisato che nell'edificio c'era una agenzia di assicurazione. Secondo le prime informazioni nelle vicinanze del municipio di Gaza un secondo edificio è stato colpito con un razzo da un aereo israeliano da combattimento. Finora non si ha notizia di vittime. Secondo l'esercito israeliano Il palazzo di tre piani colpito e distrutto era il «quartier generale segreto» dell'intelligence di Hamas. «È una risorsa centrale di Hamas», hanno fatto sapere fonti militarti, «attaccata insieme ad altri obiettivi che l'esercito sta colpendo in tutta la Striscia».

Le alture del Golan.

GLI USA RICONOSCONO LA SOVRANITÀ DI ISRAELE SUL GOLAN

Allo stesso tempo il presidente americano Donald Trump, parlando con il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla Casa Bianca, ha detto di riconoscere il diritto di Israele di avere la sovranità sulle Alture del Golan, firmando poi la dichiarazione ufficiale. Netanyahu ha ringraziato il presidente americano definendolo il miglior amico che Israele abbia mai avuto e che ha anche mantenuto tutte le promesse che ha fatto. Allo stesso tempo il premier ha definito la mossa dell'amministrazione Usa come un'altra «storica decisione».

FURIA DELLA SIRIA: «È UNA VIOLAZIONE DELLA SOVRANITÀ»

Gli Stati Uniti sono ora il principale nemico degli arabi. È stata la dura controreplica del governo siriano a commento della decisione del presidente Trump di riconoscere la sovranità sulle alture occupate da Israele nel 1967. In un comunicato del ministero degli esteri siriano, diffuso dall'agenzia governativa Sana, si ribadisce che le recenti dichiarazioni americane sul Golan costituiscono una «flagrante violazione del diritto internazionale».

DURA REPLICA ANCHE DI MOSCA: «COSÌ SI MINA LA PACE»

Anche la Russia ha condannato la decisione degli Usa. Il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov, in una conversazione telefonica con il segretario di Stato Usa Michael Pompeo, ha sottolineato che «l'intenzione americana di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan è una flagrante violazione del diritto internazionale che ostacola il processo di pace in Siria e peggiora la situazione in Medio Oriente».

25 Marzo Mar 2019 1655 25 marzo 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso