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Brexit News Oggi Voto Quattro Piani B

La Camera dei Comuni al voto su quattro piani B per la Brexit

Secondo la Bbc prende quota la proposta di dare vita a un mercato comune 2.0 sul modello norvegese. Con libertà di circolazione e pagamento di contributi al bilancio europeo.

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La Camera dei Comuni della Gran Bretagna, sconfiggendo ancora una volta il governo di Theresa May, ha approvato con 322 sì e 277 no una seconda sessione di voti indicativi sui piani B per la Brexit d'iniziativa parlamentare.

Lo speaker John Bercow ha però ridotto le opzioni in campo dalle otto iniziali a quattro: due in favore di un'uscita più soft (unione doganale e mercato unico 2.0), una sull'ipotesi di tenere un referendum bis e una per attribuire poteri sovrani a Westminster, esautorando di fatto l'esecutivo per quanto riguarda il divorzio dall'Unione europea. Ecco le quattro mozioni su cui, nella serata del primo aprile alle 21 ora italiana, i deputati britannici sono chiamati a esprimersi nuovamente. I risultati sono attesi dopo le 23 ora italiana.

1) Unione doganale completa

La proposta del conservatore moderato Kenneth Clarke, sostenuta dalla deputata laburista Yvette Cooper e dai conservatori Sir Oliver Letwin e Sarah Newton, chiede di negoziare con Bruxelles «un'unione doganale permanente e completa del Regno Unito con l'Unione europea» in qualsiasi accordo di Brexit.

2) Mercato comune 2.0

La proposta, sostenuta dai conservatori Nick Boles, Robert Halfon e Andrew Percy e dai laburisti Stephen Kinnock, Lucy Powell e Diana Johnson, è che il Regno Unito aderisca al Trattato europeo di libero scambio e allo Spazio economico europeo. Ciò consentirebbe a Londra di restare nel mercato unico e di firmare un accordo doganale completo con l'Unione europea dopo la Brexit, che rimarrebbe in vigore fino all'adozione di un accordo commerciale più ampio, in grado di garantire la libera circolazione dei beni e l'apertura della frontiera con l'Irlanda.

3) Referendum confermativo

La proposta dei laburisti Peter Kyle e Phil Wilson, sostenuta da decine di parlamentari in tutta la Camera, chiede un secondo referendum per confermare qualsiasi accordo sulla Brexit approvato dal parlamento, prima della sua ratifica.

4) Revoca del divorzio se il parlamento si oppone a ogni soluzione

La proposta, firmata da 33 deputati, prevede che se non verrà approvato l'accordo negoziato dal governo May si tenga un voto sul No Deal due giorni prima della data prevista per il divorzio (12 aprile). Se i parlamentari si rifiutassero di autorizzare l'uscita senza accordo, la premier May dovrebbe fermare la Brexit revocando l'articolo 50.

I LABURISTI VERSO L'APPOGGIO ALLA MOZIONE 2

La novità dell'ultima ora è che, secondo quanto riportato dalla Bbc, i parlamentari laburisti sono stati sollecitati a sostenere la seconda mozione, quella che propone di istituire un mercato comune 2.0 per mantenere con l'Unione europea una relazione simile a quella della Norvegia. Nell'ambito di questa mozione il Regno Unito lascerebbe l'Unione europea, ma conserverebbe la libertà di circolazione e continuerebbe a contribuire al bilancio comunitario.

1 Aprile Apr 2019 1837 01 aprile 2019
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