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Incendio di Notre-Dame: un cortocircuito è la causa più probabile

Lo sostengono gli inquirenti. Si pensa a una cattedrale provvisoria davanti al sagrato ma non mancano le polemiche. A rischio la torre campanaria. 

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«Avete salvato una parte di noi stessi»: nel giorno degli omaggi ai Sapeurs-Pompiers di Parigi che hanno spento le fiamme di Notre-Dame, arriva la proposta di innalzare una cattedrale provvisoria al fianco di quella sfigurata dall'incendio sull'Ile-de-la-Cité, nel cuore della Capitale francese.

SI FA LARGO L'IPOTESI DEL CORTOCIRCUITO ELETTRICO

Mentre gli inquirenti, secondo una fonte di polizia citata dall'Associated Press, ritengono ormai che il disastro sia stato probabilmente dovuto a un cortocircuito elettrico. L'idea della cattedrale in legno, subito sostenuta dalla sindaca Anne Hidalgo, è stata proposta dal rettore Notre-Dame, monsignor Patrick Chauvet. «Non voglio che si dica 'la cattedrale rimane chiusa per cinque anni e finisce tutto'. Quindi mi sono chiesto se non fosse possibile costruire sul sagrato una cattedrale provvisoria in legno. Voglio che sia un luogo bello, un po' simbolico, attraente», per accogliere fedeli e turisti, ha precisato l'alto prelato ai microfoni di CNews, aggiungendo che l'obiettivo è fare in modo che Notre-Dame «resti sempre viva» ed esprimendo l'auspicio che si possa agire «rapidamente».

«La decisione», ha frenato il ministro della Cultura, Franck Riester, «non è stata ancora presa ufficialmente. Cattedrale provvisoria, luogo di accoglienza, luogo che permetta ai fedeli di pregare... tutto questo è in discussione, in preparazione». Una cosa è certa: «Abbiamo tutti voglia di fare in modo che ogni francese, ogni europeo, ogni cittadino del mondo abbia la possibilità di ritrovare in un modo o nell'altro Notre-Dame durante i lavori» che, secondo l'azzardata promessa del presidente Emmanuel Macron, dovrebbero durare cinque anni.

L'OMAGGIO DI MACRON AI POMPIERI DI PARIGI

Anche se non mancano le critiche di chi vorrebbe consolidare prima di cominciare a ricostruire. Giovedì, il primo a rendere omaggio ai pompieri eroi del lunedì nero di Parigi è stato lo stesso Macron, ricevendone 300 all'Eliseo. «Siete stati esemplari davanti agli occhi del mondo intero», ha dichiarato il presidente durante la solenne cerimonia all'Eliseo in occasione della quale ha inoltre fatto sapere di aver invitato papa Francesco a venire in Francia. Commossa cerimonia, nel pomeriggio, anche sul piazzale antistante l'Hotel de Ville, il Comune di Parigi, con centinaia di parigini e turisti venuti a solidarizzare con i soccorritori eroi di Parigi. Esprimendosi dinanzi alla piazza sotto un sole estivo, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato l'intenzione di attribuire la cittadinanza onoraria ai Sapeurs-Pompiers che hanno salvato la cattedrale sotto il comando dal generale Jean-Claude Gallet, anch'egli presente e acclamato dalla piazza.

A RISCHIO LA TORRE CAMPANARIA

L'omaggio di piazza, a cui partecipava anche il ministro dell'Interno Christophe Castaner, è cominciato e si è chiuso sulle note di Bach. A poche centinaia di metri, oltre la Senna, continuano le operazioni di messa in sicurezza del gioiello gotico. Secondo il ministro della Cultura Riester sono tre i punti a rischio. A cominciare dal frontone triangolare del transetto nord su cui sono stati realizzati nella notte lavori di fasciatura e puntellatura della parte superiore per evitare crolli. Secondo punto sensibile il frontone occidentale. Per rinsaldare la struttura è stata avviata un'operazione per cinghiare l'angelo e ritirarlo. Ma i timori riguardano anche la torre campanaria sud esposta a un tale calore che ora le pietre sono talmente friabili che rischiano di crollare, incluso gli elementi decorativi, le cosiddette 'chimere' alcune delle quali sono in corso di rimozione.

18 Aprile Apr 2019 1926 18 aprile 2019
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