Notre Dame tesori rosone

Quali sono i pochi tesori sopravvissuti all'incendio di Notre-Dame

Il rosone Nord con i vetri medievali può essersi danneggiato. Come l'organo per l'acqua. Ma la campana del 1600 è salva. E anche la statua del Gobbo e le reliquie. La mappa.

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Il mondo accademico non si è disperato come la gente di fronte alla distruzione di Notre-Dame. Gli esperti di arte e di architettura non sottovalutano il dramma della Francia per l'enorme peso storico, prima ancora che religioso, della cattedrale di Parigi, simbolo nazionale dell'identità dei francesi nel mondo.

La Francia è la Tour Eiffel, la Bastiglia, Notre-Dame. L'Île de la cité che la ospita è il nucleo della Parigi medievale. Ma Notre-Dame non è un capolavoro artistico: della costruzione gotica del XIII secolo non rimane (quasi) niente. L'imponente costruzione odierna è frutto di un restyling pressoché integrale della fine del 1800, indispensabile dopo la furia iconoclasta della Rivoluzione francese e della Comune. Non solo: Notre-Dame non aveva all'interno statue o dipinti dei geni del passato come tante chiese italiane, prima fra tutte San Pietro. O, a Parigi, il Louvre.

STRUTTURA CHE DOVEVA ESSERE MESSA IN SICUREZZA

Quando ad Assisi, nel terremoto del 1997, crollò la volta con gli affreschi di Giotto e di Cimabue della Basilica superiore, facendo quattro morti, il costo umano e artistico fu molto più alto che per il grande incendio di Notre-Dame. Come per l'alluvione di Firenze del 1966, che si portò via l'80% del crocifisso (restaurato) di Cimabue. Per la cattedrale di Parigi si tratterà della ricostruzione di una struttura che da tempo aveva bisogno di essere messa in sicurezza, ma mancavano i fondi. La guglia precipitata nel rogo del 15 aprile 2019 era per esempio una delle aggiunte dell'architetto Eugène Viollet-le-Duc molto più gotica del secondo campanile originario, abbattuto alla fine del 1700. Nondimeno Notre-Dame custodiva alcuni tesori storici e artistici che dai primi rilievi, in un paio di casi, l'incendio non ha distrutto ma può avere danneggiato.

Il transetto di Notre Dame dei rosoni Nord e Sud colpito dall'incendio.
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I VETRI ORIGINARI DEL ROSONE SETTENTRIONALE

Non è ancora chiaro fino a che punto la struttura rimasta ha tenuto, specie nell'area centrale del transetto, al di sotto dell'impalcatura dei restauri dove si sono scatenate le fiamme. E c'è trepidazione per il rosone settentrionale del transetto: il più grande, di un diametro di oltre 13 metri tra le finestre che hanno reso famosa Notre-Dame per le magie di luce nelle navate; soprattutto, l'unico a conservare in larga parte intatti - prima dell'incendio - i frammenti di vetro del rosone originario del transetto realizzato tra il 1250 e il 1260. È falso infatti, come viene a volte scritto, che tutti i vetri dei rosoni della cattedrale siano stati sostituiti diverse volte, nei restauri.

PIOMBO FUSO DALLE FIAMME?


È accaduto al rosone occidentale della facciata, il più antico del 1220 ma ricostruito da Viollet-le-Duc cambiando tutti i vetrI. E anche al rosone meridionale del transetto, modificato sempre alla fine del 1800 non senza polemiche anche nella forma, e solo con parte dei frammenti autentici. Il rosone a Nord è un gioiello anche perché al centro ha raffigurato la Madonna in trono con il bambino, signora di Notre-Dame, e per le speciali tecniche di colorazione medievali del vetro. Anche per questo le luci dei due grandi rosoni che si fronteggiano nel transetto erano diverse. Si teme che per la vicinanza delle fiamme il piombo che lega i vetri si sia fuso.

Il grande organo di Notre Dame, uno dei tesori della cattedrale di Parigi.
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L'ORGANO DEL 1400: NEI GUAI PER L'ACQUA DEI POMPIERI

Un altro tesoro di Notre Dame è il più grande e vecchio dei tre organi, tra i più pregiati al mondo nel genere. Lo strumento conserva parti dell'organo originale del 1404, pur essendo quasi completamente stato ricostruito nel 1730 e, nel 1800, restaurato dopo la distruzione di alcune parti durante la Rivoluzione francese. Con le sue cinque tastiere e quasi 8 mila canne, per più di 100 registri, è usato da noti compositori che tengono di frequente concerti a Notre-Dame. Il suo restauratore Bertrand Cattiaux ha tranquillizzato sulla sostanziale tenuta dell'organo che potrebbe aver «subito dei danni riparabili dall'acqua dei pompieri più che dal fuoco».

La campana Emmanuel del 1600
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EMMANUEL: INTATTA L'UNICA CAMPANA DEL 1600

È rimasta sicuramente intatta dal rogo devastante la campana Emmanuel, nella torre Sud dal 1600, l'unica delle 10 campane di Notre-Dame a non essere stata sostituita nell'ultimo ricambio del 2013. Con le sue 13 tonnellate di peso, Emmanuel non si tocca anche per il timbro unico per l'orecchio dei musicologi: tra le più belle acustiche, se non la migliore, delle campane in Europa, anche per la qualità del metallo impiegato. Viene tenuta a riposo, e continuerà a suonare per le occasioni davvero speciali: come avvenne per la liberazione dai tedeschi nel 1944 e avviene a ogni morte di papa.

La Sacra corona di spine, tra i tesori di Notre Dame.
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SALVA LA GARGOLLA DEL GOBBO E LA CORONA DI SPINE

È sopravvissuta all'incendio del tetto anche la gargolla più famosa della strige, sulla facciata occidentale: una delle figure animalesche e fantastiche aggiunte sulle grondaie medievali di Notre-Dame da Viollet-le-Duc che, suggestionato forse dalle figure fantastiche del romanzo di Victor Hugo Notre Dame de Paris. Altre chimere di Notre-Dame sono andate perdute nella parte centrale della guglia, o erano già cadute. Mentre, per una coincidenza, si sono salvate le 12 statue dell'area dei cantieri, portate via qualche giorno prima in un laboratorio di Bordeaux per essere restaurate. Anche la reliquia della Corona di Spine è al sicuro, con altri oggetti liturgici e resti di santi che erano esposti nel Tesoro della cattedrale, portata via all'esplosione del rogo nel municipio dell'Hotel de Ville, e poi al Louvre.

19 Aprile Apr 2019 0800 19 aprile 2019
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