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Venezuela nel caos
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La posizione dei partiti italiani sul Venezuela e Guaidò

Salvini che inneggia a Guaidó: «Via il dittatore». E si allinea col centrodestra. Il M5s che denuncia «il golpe appoggiato dall'estero». E il Pd che chiede la mediazione Ue. 

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Un governo bifronte anche sulla crisi venezuelana. Il commento del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi è arrivato solo a sera: «Stiamo seguendo con la massima attenzione e in stretto contatto con l'Ambasciata a Caracas, che continua ad essere operativa, l'evoluzione degli eventi in Venezuela. Condividiamo le giuste aspirazioni del popolo venezuelano alla democrazia, siamo contro le dittature e reiteriamo la richiesta di nuove elezioni presidenziali, pienamente libere e legittimate dalla comunità internazionale», ha dichiarato il ministro.

SALVINI: «FORZA GUAIDÓ, VIA IL DITTATORE»

Il vicepremier Matteo Salvini ha preso ufficialmente posizione inneggiando a Guaidó​. «Per il bene del popolo venezuelano e dei tantissimi italiani che da anni soffrono per colpa di uno degli ultimi regimi comunisti sulla faccia della terra ci auguriamo una soluzione pacifica e non violenta della crisi che porti a libere elezioni e all'allontanamento del dittatore Maduro che sta affamando, incarcerando e torturando il suo popolo. Sono vicino al popolo venezuelano, all'assemblea nazionale e al suo presidente Guaidó​».

I SENATORI M5S CONTRO «IL GOLPE SOSTENUTO DALL'ESTERNO»

Una dichiarazione arrivata a ore di distanza dalla dichiarazione dei senatori del M5s della Commissione Esteri del Senato che invece andava in direzione diametralmente opposta: «Esprimiamo profonda preoccupazione per il tentativo di colpo di stato in corso in Venezuela e per il rischio di una deriva violenta della crisi politica che, come più volte auspicato dal Governo italiano e appena ribadito dalla Ue, va risolta con il dialogo e con la convocazione di nuove elezioni. La futura leadership politica deve essere legittimata da un libero processo democratico, non imposta con la forza per mezzo di un golpe militare sostenuto dall'esterno, come accadeva negli anni più bui della storia dell'America Latina».

FORZA ITALIA: «IL GOVERNO PRENDA POSIZIONE»

Fuori dall'esecutivo, c'è chi ha sottolineato le incongruenze chiedendo una posizione unitaria. «In questo momento di importanza storica per il Venezuela il governo italiano abbia un sussulto di dignità, di coraggio e si schieri dalla parte della democrazia e di Guaidó. Non taccia di fronte a una dittatura crudele che ha impoverito un popolo», ha dichiarato la presidente dei deputati di Forza Italia, Mariastella Gelmini. Ma se Forza Italia ha mantenuto la sua tradizionale posizione di appoggio all'opposizione venezuelana, il Partito democratico ha sostenuto Guaidó negando che il suo sia un colpo di stato, ma allo stesso tempo ha chiesto alla Unione europea di mediare, la stessa Ue che ha rifiutato il ricorso alla violenza.

IL PD: «L'UE DEVE MEDIARE, MA IL GOLPE NON LO STA FACENDO GUAIDÒ»

«Sul Venezuela, l'Europa dovrebbe avere un ruolo di mediazione, dimostrare di esistere, ma certo il golpe non lo sta facendo Guaidó», ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Matrix su Canale 5, parlando della situazione nel Paese sudamericano e commentando le dichiarazioni del presidente M5s della Commissione esteri della Camera.

30 Aprile Apr 2019 1854 30 aprile 2019
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