Europee 2019
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Germania Plauden estrema destra AfD Salvini

Il revival dell'estrema destra tedesca che flirta con Salvini

I legami in Sassonia tra le forze identitarie neonaziste che hanno marciato a Plauden e AfD. Alleata entusiasta della Lega e a Milano il 18 maggio in vista delle elezioni europee.

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È accaduto ancora una volta in Sassonia e la Germania è sotto choc. Più dell’estate scorsa, quando la notizia di un giovane tedesco rimasto ucciso in una rissa con due migranti scatenò imponenti manifestazioni contro gli stranieri e una caccia all’uomo con aggressioni e pestaggi nella regione che ha mandato più deputati di estrema destra in parlamento. Stavolta il primo maggio, per la festa del lavoro che in Germania fu istituita sotto il nazismo, e alla vigilia dello Yom HaShoah, la giornata in ricordo dell’Olocausto degli ebrei che nel 2019 cadeva il 2 maggio, più di 200 neonazisti sono sbucati sfilando con fiaccole e tamburi, nei colori delle uniformi delle Sa. La marcia è andata in scena a Plauen, cittadina dell’Est a una settantina di chilometri da Chemnitz diventata famosa per i cortei xenofobi e sovranisti. Luoghi dove per anni si sono consumati gli scontri, anche il primo maggio, tra i rally dei gruppi di estrema destra e gli antagonista: anche Dresda, capoluogo della Sassonia, è teatro di ciclici raduni neonazisti da tutta Europa. Ma mai si erano spinti a tanto.

I LEGAMI TRA AFD E IL SOTTOBOSCO NAZI

Nella Germania dove l’apologia di nazismo di solito è punita con pene fino a tre anni di carcere, ci si chiede come sia stato possibile che il gruppo della Terza via in questione (nato nel 2014 una costola dello storico partito post-nazista Npd) non sia stato bloccato, né dalle forze dell’ordine né dalle autorità cittadine. In realtà, anche in Germania il crinale tra apologia di nazismo e libertà di espressione è scivoloso, specie in Land come la Sassonia dove la polizia è accusata di avere simpatizzanti dell’estrema destra e di essere fin troppo blanda con i manifestanti di Pegida: il movimento populista e anti-islamico germinato in questi anni, sempre nel Land, che include il peggiore sottobosco dell’estrema destra tedesca. Compresa la Terza via identitaria e patriottica che ha marcato il territorio a Plauen. Quanto alla politica, l’estrema destra euroscettica di Alternative für Deutschland (AfD) con la sua roccaforte in Sassonia (nel Land il partito più votato alle Legislative del 2017, con il 27%) rifuta alleanze con i Pegida, ma non basta.

I NOSTALGICI MAI ESPULSI DA AFD

Membri del partito esploso come terza forza al Bundestag, hanno minimizzato sul nazismo, come il leader stesso di AfD Alexander Gauland - originario di Chemnitz - che ha invitato a «essere fieri dell’operato della Wehrmacht nella Prima e nella Seconda guerra mondiale» e ha paragonato il Terzo Reich a «una cacca di uccello nella storia tedesca». Altri, come il portavoce di AfD in Turingia Björn Höcke che ha definito una «vergogna» i monumenti all’Olocausto, non sono mai stati espulsi. Al contrario di quanto dichiarato a Repubblica dal portavoce nazionale Jörg Meuthen, il volto presentabile di AfD, le procedure disciplinari aperte su Höcke, che è uno degli esponenti più legato ai gruppi di nostalgici e neonazisti, si sono risolte con un nulla di fatto. È stato chi aveva pressato per aprirle piuttosto, come l’ex leader Frauke Petry, a dover uscire dal partito, dopo mesi di mobbing, lamentando una «deriva estremista». Elettori di AfD, nell’estate scorsa, hanno disturbato una visita guidata nel campo di sterminio di Auschwitz, mettendo in dubbio le camere a gas.

LA DENUNCIA DELLA EX INSIDER DI AFD

Sul movimento che il 18 maggio prossimo si appresta a calcare il palco dell’Internazionale sovranista di Milano lanciata da Matteo Salvini, ha fatto molto discutere in Germania anche il libro Inside AfD, uscito nell’estate del 2018, della 28enne fuoriuscita Franziska Schreiber. L’autrice, sassone di Dresda come Petry, racconta di come Höcke (vicino anche a Pegida) e un noto editore di pubblicazioni dell’estrema destra preparassero i loro comizi studiando i discorsi del capo del Miniculpop di Hitler, Joseph Goebbels. Non tranquillizza che AfD, per Meuthen «alleata già da un pezzo con la Lega», sia anche emersa alle ultime elezioni come il partito tedesco con più iscritti o candidati tra ex membri (o membri in congedo) della magistratura e delle forze dell’ordine. Persino l’ex capo dellintelligence interna tedesca (Bfv) Hans-Georg Maassen, è stato di recente rimosso dal suo incarico per i legami emersi con l’estrema destra e la morbidezza per i fatti di Chemnitz, perché stupirsi se le autorità e le istituzioni sassoni hanno permesso la sfilata oltraggiosa di Plauen?

. Diversi festival per il compleanno di Hitler e altre ricorrenze del Terzo Reich non sono stati vietati, come in Italia quest’anno per il centenario del Fascismo

Sfilata delle Sa in Germania del 1929.
WIKIPEDIA

IL BOOM DEI FESTIVAL IN MEMORIA DI HITLER

Verdi e sinistra radicale (Linke) esigono spiegazioni. Anche i socialdemocratici (Spd) e la Cdu di Angela Merkel alleati di governo sono costernati per la «marcia intollerabile» nello stile delle Sa. Ma su Twitter la polizia della Sassonia ha replicato di aver fatto le proprie valutazioni e constatato che le t-shirt indossate dagli estremisti di Terza via non sono uguali alle uniformi delle prime truppe naziste. Come l’Italia, la Germania che ha fatto molta più autocoscienza sui trascorsi nazifascisti mostra nervi scoperti sul suo passato tornato attuale. Diversi festival per il compleanno di Hitler e altre ricorrenze del Terzo Reich non sono stati vietati, come in Italia quest’anno per il centenario del fascismo: gli organizzatori hanno giocato sull’ambiguità, organizzando eventi in terreni privati (di proprietà di membri della Npd e di altre sigle di estrema destra) e camuffandone le motivazioni. Centinaia di eventi di estrema destra si sono celebrati nel 2018, più del doppio che nel 2017 e soprattutto in Sassonia, come hanno denunciato i media nazionali.

IL REVIVAL NAZISTA ATTECCHISCE TRA I GIOVANI

I neonazisti mietono consensi soprattutto tra i giovani, grazie al potere della Rete. Dai dati del governo tedesco, circa 12.700 dei 24 mila estremisti di estrema destra individuati sarebbero violenti (più di uno su due), anche grazie alla rapide radicalizzazioni attraverso Internet: i liberali tedeschi (Fpd) invitano le intelligence a monitorare di più il fenomeno in aumento, per evitare poi di trovarsi di fronte al fatto compiuto come a Plauen. La Germania ha gli anticorpi: il Bfv di Maassen ha disposto per un periodo di attenzionare membri di AfD, sebbene poi la Corte costituzionale tedesca che in passato ha bloccato la richiesta di mettere al bando la Npd abbia ritenuto eccessivo il provvedimento. Di certo, anche in Germania e almeno tra le nuove generazioni, si assiste a una perdita di memoria: per decenni sfoderare simboli nazisti era stato un tabù. Intanto Jörg Urban, leader di AfD in Sassonia, ha dichiarato la Lega di Salvini la «forza trainante per costruire insieme un forte gruppo critico dell’Ue».

5 Maggio Mag 2019 1524 05 maggio 2019
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