Oleodotti Arabia Saudita

L'Arabia Saudita ha accusato l'Iran degli attacchi agli oleodotti

Effettuati il 14 maggio con droni, erano stati rivendicati dai miliziani yemeniti Houthi. Vicini a Teheran. Così l'escalation nel Golfo continua.

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L'Arabia Saudita ha esplicitamente accusato l'Iran di aver ordinato gli attacchi contro gli oleodotti del Regno compiuti il 14 maggio e rivendicati dagli insorti yemeniti Houthi, vicini a Teheran. È quanto hanno riferito il 16 maggio media sauditi e panarabi citando il vice ministro della Difesa, il principe Khaled ben Salman, uno dei figli del re Salman.

«Questi attacchi dimostrano che le milizie (Houthi, ndr) sono solo uno strumento del regime iraniano per portare avanti la sua politica espansionistica», si legge in un tweet del vice ministro, fratello dell'erede al trono Muhammad bin Salman. Il principe ha definito gli attacchi agli oleodotti come «atti terroristici ordinati dal regime di Teheran». Gli Houthi avevano rivendicato gli attacchi agli oleodotti sauditi sul Mar Rosso, sul Golfo e nel centro del Paese, compiuti tramite droni. In precedenza, il 12 maggio, gli Emirati Arabi Uniti avevano denunciato atti di sabotaggio contro quattro petroliere al largo delle sue coste. Due delle petroliere sabotate erano saudite. Dal canto suo, il ministro di Stato saudita per gli Affari esteri, Adel Jubayr, ha commentato: «Gli Houthi sono parte integrante dei Pasdaran iraniani e seguono i loro ordini, come dimostrato dai loro attacchi contro infrastrutture del Regno».

UN CONTESTO DI CRESCENTE TENSIONE

Tutto questo avviene in un contesto di graduale inasprimento della tensione tra gli Stati Uniti e l'Iran e i loro rispettivi alleati nel Golfo, sullo sfondo del braccio di ferro tra Washington e Teheran attorno al tema del nucleare iraniano. Intanto, gli Houthi hanno completato il «parziale ritiro» dalla zona portuale yemenita di Hudayda, città sul Mar Rosso contesa tra forze lealiste filo-saudite e gli insorti filo-iraniani. L'Onu ha certificato l'avvenuto ritiro delle milizie dai porti di Hudayda, Salih e Ras Issa. Queste tre zone costituiscono il principale canale di ingresso degli aiuti umanitari internazionali diretti allo Yemen, devastato dalla guerra civile a cui Iran e Arabia Saudita partecipano a vari livelli, sostenendo rispettivamente gli Houthi e i lealisti.

16 Maggio Mag 2019 1622 16 maggio 2019
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