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Politica e crisi
3 Dicembre Dic 2010 1103 03 dicembre 2010

Catone (Fli): «Non voterò la sfiducia»

Bondi contro il terzo polo. «Ammucchiata di attempati».

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«Che non voto la sfiducia è matematico, io non ci sto ad aprire una crisi al buio». Non usa mezzi termini Giampiero Catone, deputato di Futuro e Libertà per l'Italia (Fli), contrario alla decisione del terzo polo (Fli, Udc e Alleanza per l'Italia) di non appoggiare il proseguimento del governo Berlusconi.
Intervistato dal Corriere della Sera il 3 dicembre aggiunge: «Chi lo ha detto che lascio Fli? I finiani? Bisogna vedere quali. Vogliono cacciarmi? E di quale reato mi sono macchiato?».
Catone sottolinea di riferirsi soltanto a Fini, «non ai pinco pallino qualsiasi». E prosegue chiedendosi come si permette Briguglio «di dire che voteremo la sfiducia? Urso convoca il gruppo per le 14 e alle 12,45 le agenzie già scrivono che è stata raggiunta l'intesa. E noi che ci stiamo a fare? E' scorretto e lo pensano in tanti». Tanti chi? «Moffa, Consolo, e altri tre o quattro», che a suo avviso non voteranno la sfiducia.
«Non sono entrato in Fli per abbattere il presidente Berlusconi, io». Il deputato esclude l'ipotesi di rientrare nel Pdl («l'ho lasciato perché non c'era democrazia e non ci torno») e non si pronuncia sulla possibilità del gruppo misto: «Non ho deciso, ma è chiaro che c'è un malessere».
Sulla questione è intervenuto anche Sandro Bondi, coordinatore del Popolo della libertà (Pdl). «Il terzo polo è una ammucchiata di reduci della vecchia politica che non guarda avanti ma al passato», ha affermato. «Una ammucchiata guidata da attempati politici a fine carriera che si vogliono mettere in proprio e indifferenti alla sorte del nostro Paese».

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