Volti nuovi
23 Gennaio Gen 2011 1555 23 gennaio 2011

L'onorevole badante

Mariarosaria Rossi, la tuttofare delle feste di Arcore.

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Mariarosaria Rossi da Piedimonte Matese, provincia di Caserta, folgorò Silvio Berlusconi a Cinecittà. Una manifestazione di partito. Comizio e volantini. Lei era dietro a un banchetto, il premier le sorrise, lei arrossì e la scena culminò con un innocuo bacino. Era prima delle elezioni politiche del 2008. Classe 1972, bionda naturale dal portamento notevole, Rossi si ritrovò nel giro di pochi mesi promossa da dirigente locale del partito a Roma a parlamentare della Repubblica, nominata nelle liste del Pdl.
Un’ascesa irrefrenabile la sua. Perché lei è l’onorevole governante dell’anziano Cavaliere che compare nel romanzone a luci rosse del bunga bunga di Ruby. I magistrati di Milano scrivono il suo nome staccato, Maria Rosaria, ma la sostanza non cambia. È lei la tuttofare organizzatrice, dai bagagli alla cucina, delle feste di Arcore, a Villa San Martino.
La figura dell’onorevole-governante è stata poco esplorata in questi giorni di dense cronache sulle inclinazioni private del premier. Forse perché non risulta una sua partecipazione diretta a balli e danze, ma il suo ruolo emerge dalle telefonate intercettate. Procediamo in ordine cronologico.

L'onorevole addetta ai bagagli

È il 23 agosto dell’anno scorso. Un periodo in cui il premier, e con lui la Rossi, fa avanti e indietro tra Arcore e il castello di Tor Crescenza, nuovo rifugio romano. Villa Certosa e Palazzo Grazioli sono ormai impraticabili. Nella capitale è Rossi a organizzare due cene cui partecipano solo le deputate del Pdl, dove si parla con preoccupazione anche dello stato di crisi del partito, alla vigilia dello strappo finiano. Poi il relax di Villa San Martino. Il 23 agosto, al telefono, Emilio Fede e Lele Mora commentano la cena della sera precedente e stroncano la presunta nuova fiamma del premier, Roberta Bonasia, già aspirante miss Italia, oscurata da altre due nuove ragazze dell’harem.
Fede: Abbiamo spazzato via come era prevedibile spero quella Roberta che è una una stro..a di m..da.
Mora: Devo dire un'arrivista poi sentivo che, parlando nell'orecchio a questa simpaticissima deputatessa, la Maria Rosaria Rossi come si chiama lei, mi faceva: senti allora per farmi disfare il bagaglio e sistemare la mia biancheria ci pensi tu.

Tuttofare in cucina

Altra telefonata, il giorno successivo, il 24 agosto. Stavolta a parlare al telefono sono Fede e la Rossi. È la conversazione in cui il direttore del Tg4 annuncia che sta arrivando con due ragazze e lei risponde: «Ah che palle che sei, due amiche, quindi bunga bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!». Poi la deputata si rassegna, chiede quanti ospiti sono in tutto e dice: «Ok allora avverto la cucina dai, non c'è Roberta se era quello che mi chiedevi».

Una badante per Silvio

Sempre nella stessa telefonata, ci sono le premure della Rossi per l’agenda politica del premier: «Io partecipo, per carità, però ti dico una cosa, che lui domani mattina ha una giornata importante, se io resto a mezzanotte chiudo le danze, eh? C'è Schifani, Letta, Ghedini, un po' di gente, però non può stare mattina... Cioè cerchiamo di capirci... pure che le porti è uguale, l'importante è che poi quando ci facciamo segno che è mezzanotte e mezza...».

La parcheggiatrice di Villa San Martino

Ultima conversazione da segnalare, sempre del 24 agosto. È sera e Fede sta arrivando a Villa San Martino.
Rossi: Dove la metti la macchina fuori? Vieni dal cancelletto?
Fede: Vengo dal cancello d'ingresso, come sempre no?!
Rossi: Principale? Ah ok, la metti dentro.
Fede: Sì siamo soltanto io e la scorta e basta, sì la metto dentro.
Rossi: Ah già tutti avvisati?
Fede: No tesoro, glielo dici tu?
Rossi: Adesso vado, cancello principale....

Per la cronaca: Mariarosaria Rossi è stata eletta deputata nella circoscrizione Lazio 1 e fa parte di cinque commissioni, tra cui, ironia della sorte, quella denominata “Lavoro pubblico e privato”. Forse più privato che pubblico.

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