110420114151
rassegna stampa d'autore
22 Aprile Apr 2011 1152 22 aprile 2011

Da William e Kate all'aria di Tremontana

Sulla stampa i dolori della maggioranza e la mafia nel piatto.

  • ...
Giulio Tremonti, ministro dell'Economia.

«Famola strana». La rassegna stampa del 22 aprile comincia con i settimanali in edicola. Dirigere un quotidiano e poi vedere le copertine dei newsmagazine produce sempre un effetto straniante, anche all'autore che per due anni è stato vicedirettore di Panorama. Cominciamo proprio da questo. Copertina royale e glam dedicata a Kate Middleton, la bella 29enne che sta per sposare a Londra il principe William. Titolo poco nobiliare: «L’affare. Quanto si guadagna a sposare un principe». Politica? Zero. Troppo light e rotocalchescamente troppo familiare per la corazzata mondadoriana.
MOVIMENTO RADICAL CHIC. Altro giro, altra corsa. Sull'Espresso, gingillo dell’ingegner Carlo De Benedetti, una foto meno felice del concorrente, ma scelta identitaria e in linea con la tradizione di «un tempo scrivevamo in Via Po». Soggetto non identificato che guarda con la lente gli attuali nani della politica. Titolo: «Ci vorrebbe un’alternativa. In Parlamento, in tivù, nelle piazze». Movimentismo radical chic, ma ci sta tutto perché è sull’agenda, è sul Palazzo e per una volta Silvione da Arcore non è citato direttamente.
IL CASO TREMONTI. Prove tecniche di post-berlusconismo che ritroviamo nei titoli dei quotidiani. Cominciamo a sud della capitale, Napoli. Il Mattino titola: «Lite su Tremonti, il premier lo difende». Torniamo nella città eterna, a piazza Colonna. Il Tempo la mette giù così: «Chi fa i conti con Tremonti». A largo Fochetti, la Repubblica titola: «Nel Pdl scoppia il caso Tremonti». A Via del Tritone, Il Messaggero: «Tremonti, pieno sostegno».
E poi si sale a Milano, in via Solferino. Sul Corriere della Sera si legge: «Berlusconi difende Tremonti». A viale Majno, Libero: «Sono tutti impazziti». Passiamo a via Negri, Il Giornale: «Caso Tremonti, Silvio media». Sarà pure socialista e a Giancarlo Galan non piace, ma Giulietto qualcosa conterà se tutti i giornali gli dedicano l’apertura. C’è poco da fare gli originali, se ti ritrovi un ministro in gamba sotto fuoco amico.
Val la pena di leggere Il Foglio per farsi un’idea del casino disorganizzato («Quel vento d’anarchia che da Milano scende ad agitare tutto il Pdl»).
LE CRITICHE DI CIAMPI. Segnalo con freddezza icerberghiana il mio editoriale su Il Tempo («Senza partito non resta niente»), ma c’è anche Vittorio Feltri su Libero che prega («Smettetela di esibire il peggio»), un Manifesto che fa un titolo già utilizzato da noi de Il Tempo («Tremontana»), un’intervista a Gianni De Michelis su La Stampa che si sorprende della riesumazione socialista a opera del serenissimo-forzista Galan e qualche pagina più in là, per l’imperdibile serie del chissenefrega, c’è un vispo colloquio di Arrigo Levi con Carlo Azeglio Ciampi che dice urbi et orbi «Indebolita l’integrità di persone e istituzioni».
Ah, dimenticavo, con Repubblica c’è il Venerdì: la copertina è una citazione dell’infausta cover del settimanale tedesco Bild, quella con la pistola e gli spaghetti. Qui c’è la verdura fresca e il titolo fa così: «La mafia a tavola». Vabbè, hanno insavianato anche l’insalata. Meno male che è la settimana santa. Buona Pasqua.

Mario Sechi è il direttore del quotidiano Il Tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso