Amministrative
9 Maggio Mag 2011 1829 09 maggio 2011

L’altra Moratti

Chi è Milly, l’antagonista ecologista di Letizia.

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All’anagrafe è Emilia Michela Enza Bossi, ma per tutti è seplicemente Milly, l’altra parte dedita alla politica nella famiglia Moratti.
La signora che dalle colonne di Repubblica ha accusato la cognata Letizia, sindaco del capoluogo lombardo in cerca di rielezione, di «non conoscere la città che governa» da cinque anni e essere «manovrata dal governatore Roberto Formigoni e dalla sua area politica», «ostaggio delle lobby finanziarie della citta» non è la prima volta che si ritrova a combattere una faida politica tutta interna alla sua famiglia.
CRITICA AL PIANO “SREGOLATORE”. Durissimo il giudizio sull’eredità politica del primo mandato della giunta milanese, che per l’anima ecologista dei Moratti ha prodotto «un piano “sregolatore” disegnato dagli interessi di finanzieri e immobiliaristi», «una città senza identità in stile Abu Dhabi», «un comune che non ascolta i cittadini». E ancora «un tessuto sociale dove vincono gli egoismi collettivi e si mandano giù anche le più macroscopiche offese alle regole».
LO SCONTRO IN FAMIGLIA. Moglie e madre di cinque figli avuti con Massimo Moratti, patron dell’Inter, Milly da tempo ha trovato a Milano il proprio terreno di lotta politica sul fronte di sinistra.
Con l’ingresso sulla scena della cognata Letizia, avversaria di schieramento, lo spaccamento delle due donne è stato più evidente.
Da quando nel 2006 l’ex ministro dell’Istruzione ha scelto di candidarsi in territorio meneghino, lo scontro sui temi politici non ha conosciuto tregua familiare. Anzi, la diversità di visioni si sono acuite adesso in periodo elettorale.

La lista dell’arancia a sostegno di Pisapia

Milly Moratti.

Alle prossime amministrative la signora Moratti meno nota ha lanciato una lista civica arancione che porta il suo nome a sostegno del candidato di centrosinistra, Giuliano Pisapia.
Dieci anni dopo l'esperienza dell'Arancia con cui si candidò a sindaco di Milano, Milly Moratti ha scelto di nuovo il simbolo dell'agrume per sostenere la corsa dell'ex deputato di Rifondazione comunista: i nove spicchi dell'arancia rappresentano le nove circoscrizioni della città e il colore arancione è lo stesso che caratterizza la campagna elettorale dell’avvocato.
I CANDIDATI IN LISTA. Tra i candidati scelti da Milly Moratti non possono sfuggire alcuni nomi illustri: l'ex sindaco di Pavia ed ex parlamentare dell’Italia dei valori, Elio Veltri, l'ex presidente dell'Accademia di Brera, Gabriele Mazzotta, Claudio Trotta, fondatore di Barleys Arts, e l'ex fondatore di Zelig, Saturno Brioschi. Tra i tanti che si sono schierati al suo fianco c’è perfino Luca Mangoni, architetto e performer di Elio e le Storie Tese.
L’ambientalista Michele Sacerdoti, ex sfidante di Pisapia alle primarie del Partito democratico, è il capolista.
LA CANDIDATURA A SINDACO NEL 2001. Uno scenario diverso da quello che nel 2001 l’aveva vista contendersi Palazzo Marino con Sandro Antoniazzi e Antonio Di Pietro, sfidanti dell’uscente Gabriele Albertini. Quella volta la passionaria Moratti aveva raccolto il 4,4% delle preferenze dei cittadini di Milano, un punto in meno del risultato del'ex magistrato di Mani pulite.

Politica ecologista e interista

Milly e Massimo Moratti.

I capisaldi della sua politica sono da sempre l’ecologismo impegnato. Un controsenso per la moglie di un petroliere?
Fisico teorico prestato alla politica, da ormai due lustri si destreggia nell’opposizione della giunta di centrodestra, critica le misure prese dalla giunta e combatte contro l'inquinamento.
PALADINA DEL TRASPORTO PUBBLICO. Una moderna Don Chisciotte, paladina del trasporto pubblico e delle biciclette, che preferisce all'automobile con autista. Dal 1999 presiede la Fondazione Emergency, nata per dare sostegno economico alle attività dell’omonima associazione umanitaria di Gino Strada.
Si divide tra San Siro per seguire tutte le partite dell'Inter e San Babila, dove i fedeli sono abituati a vederla durante il rito della domenica pomeriggio.
IL MARITO SEMPRE ACCANTO. In ogni sua iniziativa politica non manca mai l’appoggio del marito Massimo, che nel 2001 venne corteggiato dal centrosinistra come potenziale candidato sindaco. Ma l'unica a scendere in campo per il momento è solo Milly. In compagnia dell'antagonista cognata Letizia.
Come a dire che in casa Moratti vale l'adagio di Margaret Thatcher: «In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna».

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