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Elezioni comunali
13 Maggio Mag 2011 1318 13 maggio 2011

Il move on di Pisapia

Il modello di raccolta fondi dell'avvocato milanese.

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Un momento della campagna elettorale di Pisapia con i giovani milanesi.

Il gran segreto di Pulcinella verrà svelato solo alla fine quando, a urne chiuse e vincitore proclamato, Letizia Moratti comunicherà ai milanesi quanto è costata la sua imponente campagna elettorale. C'è chi parla di 4 milioni di euro, chi di 12, chi addirittura di 50. Si vedrà.
Per ora, l'unica certezza è che le risorse messe in campo dal sindaco uscente di Milano per guadagnarsi la rielezione a palazzo Marino, superano di gran lunga quelle a disposizione del suo sfidante, il candidato del Pd Giuliano Pisapia.
Solo una iattura per l'avvocato vendoliano? A ben guardare i risultati economici, e di mobilitazione, raggiunti da Pisapia in quattro mesi di campagna elettorale sembrerebbe proprio di no.
OBIETTIVO: 874 MILA EURO. Con molti meno soldi a disposizione, Pisapia si è rimboccato le maniche e, grazie a una rete di volontari ed eventi porta a porta, è riuscito a «introdurre in questa competizione elettorale un elemento che mi sembra uno dei pochi innovativi: la creatività nel fundrasing, nella raccolta fondi, che è stata gestita all'americana», ha spiegato a Lettera43.it Marco Cacciotto, spin doctor e ed espero di marketing politico-elettorale.
DAL PD SOLO IL 15%. Il preventivo di spesa per la sua campagna era di 874.100 euro. Da gennaio a oggi ne sono stati raccolti più di 800 mila, quasi il totale della cifra necessaria. Di questi, il contributo dato dal «Partito democratico è stato di circa il 15%», spiega Bruno Sicarusano, tesoriere del comitato per Pisapia. A conti fatti, dunque, il Pd ha dato all'avvocato circa 120 mila euro.
Il resto, più di 600 mila euro, è stato raccolto con un capillare lavoro di mobilitazione sul territorio e online. Non male per un città nella quale, l'affluenza al voto è stata in costante diminuzione nelle ultime tornate elettorali. Solo per dare un'idea, per le regionali del 2010, a Milano città, è andato a votare il 62,93% degli aventi diritto, secondo i dati del Viminale. Alle precedenti elezioni amministrative la percentuale era stata del 70,98%.

La campagna 'americana' di Pisapia

Stefano Boeri e Giuliano Pisapia durante il concerto del 10 maggio in sostegno del candidato del Pd.

Segno di una disaffezione dei cittadini nei confronti della politica che Giuliano Pisapia ha cercato di affrontare puntanto non sulla comunicazione di massa, sui manifesti 6x3 o sulla televisione generalista, ma sul territorio e sulla Rete. Dalle donazioni effettuate attraverso Paypal, per esempio, sono arrivati al comitato elettorale circa 80 mila euro. Poi c'è stato il contributo degli artisti.
30 MILA EURO DAGLI ARTISTI. Il 3 e il 4 maggio scorsi, il volonatri di Pisapia sono riusciti a riunire in una collettiva artisti che non avevano mai esposto insieme, da Vittorio Adami ad Agostino Bonalumi, da Lucio Del Pezzo ad Arnaldo Pomodoro, il gotha dell'arte contemporanea italiana, che hanno messo a disposizione alcune delle loro opere per sostenere la corsa del candidato Pd. «Quasi tutte le opere sono state assegnate e abbiamo ricavato dalla vendita circa 30mila euro», spiega Siracusano.
VOLONTARI E ASSEMBLEE. Poi ci sono state decine di assemblee di quartiere, incontri nei circoli di partito, nelle piazze, nei locali più e meno trendy della città, accompagnati dalla raccolta fondi e dalla rete di gazebo distribuiti sul territorio. Un porta a porta che ha mobilitato circa «2.000 volontari, che sono arrivati spontaneamente dai comitati di zona ma anche singoli cittadini che negli ultimi anni si sono del tutto disinteressati alla politica», racconta Siracusano. «I gazebo sono stati tenuti aperti solo e soltanto grazie al loro lavoro. Si sono organizzati in turni per coprire tutto l'arco della giornata, gratuitamente».
MUSICISTI PER GIULIANO. Fino al 10 maggio, quando oltre ventimila persone, in gran parte giovani, si sono radunate in piazza Duca D'Aosta, davanti alla stazione centrale, per Milano libera tutti, il concerto a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, in cui si sono esibiti i Subsonica, gli Afterhours, i Casinò Royale. Un connubio insolito per l'Italia, quello tra musica e politica, che negli Stati Uniti invece è prassi di ogni tornata elettorale.
Sembrava che anche in questa competizione elettorale gli artisti fossero rimasti indifferenti. E invece no. La scena underground italiana si è mobilitata per Pisapia. La risposta della piazza è stata più che soddisfacente. E l'avvocato ha ringraziato lanciandosi in un dj contest con Stefano Boeri, suo ex sfidante alle primarie, e capolista del Pd. L'architetto ha iniziato la sua performance da dj con Black Dog dei Led Zeppelin. Pisapia ha scelto la più pop L'ombelico del mondo di Jovanotti. Ma tant'è, la musica è tornata a parlare.

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