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Lavitola, massone insonne

Il Grande Oriente smentisce l'iscrizione.

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Valter Lavitola, direttore de 'L'Avanti!'.

Nella massoneria italiana rischia di consumarsi l'ennesima battaglia tra Grande Oriente d'Italia e Grande Oriente Democratico sulla figura di Valter Lavitola. Se i primi infatti hanno smentito giovedì 8 settembre l'iscrizione dell'ex direttore dell'Avanti all'ordine inziatico di palazzo Giustiniani, i secondi continuano a incalzare il Gran Maestro Gustavo Raffi per la sua presunta vicinanza al faccendiere ora latitante.
LA PRESUNTA P5 E L'INTERVISTA DI GELLI. L'ex giovane socialista della corrente di Gianni De Michelis, assiduo interlocutore del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e coinvolto nell'indagine della procura di Napoli per i ricatti al premier, è stato tirato in ballo in questi giorni per le sue presunte frequentazioni massoniche. C'è chi ha parlato di una fantomatica P5, erede della P2 di Licio Gelli, della P3 di Flavio Carboni e Marcello Dell'Utri e della P4 di Marco Milanese: in tanti tra gli stessi grembiulini hanno minimizzato la vicenda.
Del resto, fu proprio Gelli il 26 settembre del 2010 in un'intervista all'Unione Sarda a smarcarsi dalle presunte diramazioni della sua loggia segreta attiva tra gli anni '70 e '80. «Dico che quest'associazione non può essere assimilata alla P2. Le cronache raccontano non di un sodalizio massonico, finalizzato a fare del bene. Se sono vere le cose che dicono i magistrati, questi signori pensavano solo a fare gli affari loro».
LAVITOLA MASSONE ATTIVO O DIMESSO. In ogni caso, nei giorni scorsi, Fabrizio D'Esposito sul Fatto Quotidiano aveva raccontato la vita di Valterino, «rampante faccendiere lucano attivissimo nel backstage del potere» e iscritto, per l'appunto al Goi. Secondo il mensile La voce delle voci, Lavitola sarebbe figurato al numero 13.462 dell'elenco degli iscritti del Grande Oriente d'Italia (Goi) di Raffi, la maggiore obbedienza massonica nel nostro Paese. Altri esperti, ha scritto D'Eposito, hanno precisato che il numero sarebbe il 13.048 su 26.411 affiliati.
Pronta è arrivata la smentita da palazzo Giustiniani che però ha puntualizzato come Gran Segreteria del Grande Oriente : «Valter Lavitola, classe 1966, diviene apprendista del Grande Oriente d'Italia l'8 novembre 1990, all'età di anni 24 - numero di brevetto 45108. Non lascia memoria di sé. È, infatti, ancora apprendista quando se ne esce con lettera di 'assonnamento', ovvero di dimissioni dall'Obbedienza, in data 27 dicembre 1994. Da allora le nostre strade si sono definitivamente separate, e sono trascorsi 17 anni». Ma quindi Lavitola è o no un massone?

La vicinanza dell'Avanti al Goi

Nel giorno della notizia del mandato d'arresto, il 2 settembre, il Grande Oriente Democratico presieduto da Gioele Magaldi ha pubblicato sul suo sito poche righe, ma efficaci: «Com’è noto, è stato spiccato mandato di arresto per il Fratello Massone Valter Lavitola. La cosa ci addolora, perché si tratta dell’ennesima situazione in cui il nome stesso della Libera Muratoria verrà tirato in ballo (e nel fango) impropriamente, a causa del basso standard massonico di certuni personaggi».
LE PALUDOSE FREQUENTAZIONI DEL FRATELLO BERLUSCONI. E allo stesso tempo ha lanciato messaggi verso palazzo Chigi. «Perché, a dire il vero, non ci piacciono nemmeno certi ambientini paludosi dove si agitano e sguazzano alcuni cortigiani del Fratello Silvio Berlusconi (già Apprendista e poi Maestro Piduista, infine Maestro Venerabile della Loggia del Drago), i quali, guarda caso, si trovano in qualche modo strettamente collegati anche alla corte di Sua Eminenza il Fratello Gustavo Raffi, per grazia di un golpe interno illegittimo ma coronato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani (pro-tempore)».
L'AVANTI COME MEGAFONO DEL GOI. Secondo Magaldi, quindi, il fatto che Lavitola fosse ancora attivo nel Goi sarebbe testimoniato pure dalla sua vicinanza con Aldo Chiarle, giornalista dell'Avanti e sostenitore dello stesso Raffi. Così, il 9 settembre il God ha deciso di replicare a Raffi di nuovo: «Orbene, nella sua ansiogena preoccupazione di prendere le distanze dal Fratello Lavitola, la Gran Segreteria si lascia scappare una precisazione importante e aggiunge alcune palesi castronerie in cattiva fede, come salta agli occhi di qualsiasi addetto ai lavori massonici e/o conoscitore diretto degli effettivi rapporti quadrangolari tra Raffi, Lavitola, Chiarle e l’Avanti.
La G.S. di Villa Medici del Vascello, innanzitutto conferma l’avvenuta iniziazione del Massone Lavitola l’8 novembre 1990, con il numero di brevetto 45108. Poi aggiunge che costui si è messo in sonno il 27 dicembre 1994». E infine ha spiegato: «Stare in sonno vuol dire non avere licenza di partecipare agli specifici lavori rituali delle officine libero-muratorie, ma non significa non intrattenere fitte e significative relazioni con la base e/o con i vertici delle comunioni massoniche».

12 Settembre Set 2011 0824 12 settembre 2011
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