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ROMA
21 Settembre Set 2011 1537 21 settembre 2011

La Russa contestato da poliziotti manifestanti

Il corteo in protesta per i tagli della manovra davanti a Montecitorio.

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Il ministro della Difesa Ignazio La Russa contestato a Montecitorio dai sindacati della Polizia.

Slogan contro la manovra e il governo Berlusconi. Al passaggio del ministro della Difesa Ignazio La Russa davanti a Montecitorio urla e contestazioni di Cobas, precari e studenti mobilitati via facebook assiepati insieme a un centinaio di agenti. Alle loro voci stavolta però si sono aggiunte anche quelle di poliziotti iscritti a diverse organizzazioni sindacali: «Vergogna, vergogna!», «Parassiti, parassiti!». Un nuovo espisodio dopo il sdegnato comunicato del Coisp contro la casta politica italiana.
IL DISSENSO DELLE FORZE DELL'ORDINE. La protesta era stata organizzata per «denunciare pubblicamente la mancata attenzione del governo nei confronti dei loro diritti e del diritto alla sicurezza dei cittadini». A promuoverla i sindacati Siap, Silp-Cgil, Coisp e Anfp, per «manifestare il dissenso dei poliziotti nei riguardi di un governo che con quest'ultima manovra finanziaria ha saputo prevedere ulteriori tagli alle risorse destinate alla sicurezza del paese piuttosto che investimenti e che ha oltremodo offeso la specificità del loro lavoro non prevedendo a tal riguardo alcun sostegno economico ma tutt'altro».
LE PERPLESSITÀ DEL MINISTRO. Il ministro della difesa ha affrontato di petto la contestazione e parlato con alcuni manifestanti: «Sappiate che non c'è indifferenza, si fa e si farà tutto ciò che sarà possibile. E io ci metto sempre la faccia, in prima persona», ha detto. Poi però La Russa ha avanzato dubbi su chi contestava in prima fila: «Secondo me non erano veri poliziotti».

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