Twitter Casini 120228185826

Il politico cinguetta da solo

Da Twitter a Facebook, i nuovi uffici stampa.

  • ...
Scambio di battute di Casini.

Un cinguettio allunga la carriera politica. E gli uffici stampa dei partiti si adeguano, monitorando con attenzione le attività dei loro esponenti in 140 caratteri.
Twitter rischia infatti di cancellare gli addetti alla comunicazione politica, che possono essere sopraffatti o addirittura rottamati dai sintetici messaggi inviati nell'etere.Che qualcosa sia cambiato nella percezione delle notizie lo hanno involontariamente dimostrato il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, e quello dell'Unione di centro Pier Ferdinando Casini, protagonisti di uno scambio di tweet in una domenica pomeriggio.
IL «TVB» DELLO SCANDALO. Era il 26 febbraio quando Di Pietro ha scritto la sua riflessione su Twitter: «Nemmeno all'epoca del governo Berlusconi si era verificata una tale invasione di lobbisti all'interno del parlamento». Non si è fatta attendere la risposta di Casini: «Antonio, non mi dire che sei nostalgico di Berlusconi?». «Nemmeno per sogno», ha risposto l'ex magistrato, «e nemmeno della Prima Repubblica. Voi?». E qui Casini ha replicato sintetico «Tvb!!», acronimo di «Ti voglio bene».
MEGLIO DEL RETROSCENA. Una scambio di amorosi sensi che ha preso il posto degli incontri segreti, perché i colloqui avvengono sul social network accessibile a tutti. Insomma, meglio dei vertici di partito e della diplomazia felpata degli uffici stampa.Quando il politico prende in mano la sua stessa comunicazione diventa due volte protagonista. Resta quindi da capire che ruolo assumono i responsabili della comunicazione.

Un messaggio sui social network più potente dei comunicati stampa

Pier Ferdinando Casini.

Più di mille comunicati stampa, basta un messaggio lanciato nell'etere. Per esempio il 28 febbraio Casini ha scritto: «Ho visto Massimo Costa. Bene, avanti per Palermo». Così, in una sola affermazione ha replicato a chi aveva insinuato che l'Udc fosse pronto a lasciare il giovane candidato sindaco scelto dal Terzo polo in Sicilia, per sostenere Francesco Cascio, presidente dell’Ars vicino al Popolo della libertà.
IL PORTAVOCE ESPERTO DI TWITTER. Dietro i tweet, però, spesso c'è uno staff. Lo storico portavoce di Casini è uno degli utenti del social network meglio addestrati, il deputato centrista Roberto Rao. Non stupisce quindi che oltre all'affollato ufficio stampa dell’Udc, dietro i cinguettii ci sia soprattutto l’influenza dell’esperto.
Poi però con il passare del tempo lo stesso Casini ci ha preso gusto e adesso oltre a politica e attualità pubblica anche commenti sulle partite del Bologna. La passione è tanta che ogni momento libero lo trascorre attaccato allo schermo dell’iPhone.
LA LIBERTÀ E I SUOI LIMITI. Sul web la libertà di scrittura è totale, ma ogni cosa che possa avere un risvolto politico è vagliata e controllata dall’ufficio stampa. Tranne un «Tvb» o un «Vaff» di troppo. In alternativa c'è sempre l'account ufficiale del partito per ribadire i concetti e supportare al meglio il politico.
Ma può anche capitare che su internet - senza mediazioni degli esperti - si perda il controllo, come è successo al sindaco di Genova, Marta Vincenzi che se l'è presa con tutto il Partito democratico per aver perso le primarie.
Di contro, l'esempio del segretario del Pdl Angelino Alfano, ondivago su Twitter a causa dei pessimi consigli di chi gli sta accanto.

Il caso Vendola, seguito da uno staff ad hoc

Nichi Vendola.

L'immediatezza non va sempre d'accordo con l'ufficialità e può succedere che i messaggi si rivelino tanto veloci quanto sbagliati.
Se ne sono accorti i responsabili dell’ufficio stampa di Nichi Vendola quando un’agenzia giornalistica ha preso per vero il tweet di un falso profilo del governatore della Puglia.
«Mi sta pervadendo il desiderio di paternità. Gianna Nannini dimostra che non ci sono limiti alla voglia di amare e procreare», era il messaggio del falso Vendola.
Il testo è stato ripresto e diffuso fino a quando non è arrivata la smentita del portavoce del leader di Sinistra e libertà.
UN GRUPPO DI GIOVANI VOLONTARI. Nello staff di Vendola ci sono molti volontari che si alternano durante la giornata, da una decina possono arrivare anche a 30. I giovani, web oriented e ipertecnologici sono capitanati da Diego Amenduni un vero e proprio della Rete che coordina i social media del governatore.
In una sinergia costante i volontari si organizzano per gestire dal profilo di Facebook a quello di Twitter.
TROPPO SEGUITO PER INTERAGIRE. Vendola è il politico italiano più seguito su Twitter con i suoi 170 mila follower.
I numeri complicano anche la gestione di un profilo così affollato. Infatti ogni volta che il governatore pubblica qualcosa ci sono in media 20-30 mila risposte: una valanga di commenti che limita la possibilità di interagire.
Da qualche tempo, anche Vendola ha deciso di gestire il suo profilo in prima persona, ma il tempo e le possibilità sono sempre limitate.
Per fortuna ci pensano gli uffici stampa, meno spontanei, ma più efficienti.

2 Marzo Mar 2012 0815 02 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso