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Doria snobba D'Alema

Genova: il candidato sindaco evita il «leader Massimo».

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Massimo D'Alema durante un comizio a Sestri, Genova.

Così lontani e così vicini. Possibile che in una città come Genova, a pochi giorni dalle elezioni, se arriva Massimo D’Alema, che non è proprio l’ultimo militante del Pd, Marco Doria, che non è proprio l’ultimo dei genovesi, non trovi il tempo di incontrarlo? Possibile.
È accaduto lunedì 23 aprile. E, nonostante le spiegazioni ufficiali di entrambe le parti, sembra difficile che il fattaccio sia casuale.
LA «MALEDIZIONE» DI D'ALEMA. La verità è che per un candidato sindaco, sia pure del centrosinistra, mostrarsi con un big del Pd come D'Alema a pochi giorni dal voto non pare portare bene.
Sono stati troppi i casi in cui la benedizione del partito di Pier Luigi Bersani si è rivelata un boomerang. Allora meglio evitare, quando non è proprio necessario.

La commedia degli equivoci tra comizi, frecciatine e incontri

Marco Doria, a sorpresa vincitore delle primarie di Genova.

E così lunedì i percorsi di aspirante sindaco e big del partito sembravano quelli di una commedia degli equivoci.
Alle nove di mattina il candidato del centrosinistra, Marco Doria, vincitore di primarie dove era stato sostenuto da Sel contro i due candidati del Pd - il sindaco uscente Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti - è arrivato a Sestri. Ma D’Alema ancora non c’era.
PROBLEMI D'AGENDA. L’ex premier ha raggiunto il quartiere genovese solo nel pomeriggio, quando il candidato sindaco, ahimé, era impegnato a Quarto in un incontro sulla riconversione di un ospedale psichiatrico. L’entourage di Doria ha smentito l’intenzionalità del mancato incontro: «Abbiamo un’agenda piena da settimane».
E non c’era nemmeno un buco per incontrare un leader del Partito democratico arrivato da Roma per darti una mano? Pare proprio di no.
GLI AFFONDI DEL LIDER MASSIMO. A piazza Baracca, in quel di Sestri, D’Alema ha comunque tenuto il suo comizio «a sostegno dei candidati della lista del Pd». Condito di frecciatine e messaggi, più o meno espliciti. «Non si tratta solo di eleggere sindaci delle nostre città, in questo voto di primavera bisogna voltare pagina, chiudere col passato per guardare già oltre il governo tecnico e gettare le basi di una nuova stagione politica», ha detto il lider Massimo, mettendo in guardia chi pensa che il problema sia solo far vincere questo signore dal cognome nobile.
«NO AI CAPIPOPOLO». Ancora, ha messo in guardia D'Alema, «servono un grande partito e una grande alleanza». Poi, il il democratico ha lanciato una filippica contro i «capipopolo» che ricordano Umberto Bossi o Silvio Berlusconi 20 anni fa. Riferimento palese a Beppe Grillo. E occulto a Doria.

Il richiamo al rapporto con la politica nazionale

Massimo D'Alema.

La vicenda delle primarie è stata solo sfiorata. D'Alema si è limitato ad ammettere che «qualche ferita l’hanno lasciata». Ma il passato è passato. Ora «dobbiamo eleggere Doria con convinzione». Anche se, ha precisato l'ex ministro, «è importante che il partito ne esca forte, anche perché non si governa Genova senza un rapporto stretto con la politica nazionale».
L'APPELLO PRO DORIA. Il candidato del centrosinistra, quindi, va sostenuto. Se non altro «perché ha passione civile, preparazione culturale e perché è stato scelto dai genovesi». Di sicuro non da D’Alema. Ma sia chiaro: «Non si governa una città come Genova senza un Pd forte».
BIDONATO ANCHE A CENA. Finito il comizio, l’ex premier è tornato in città. Sperando forse di incrociare il candidato della «società civile» almeno a cena, per salvare le apparenze e smentire le voci di rottura che avevano cominciato a circolare sui social network. Ma non c'è stato nulla da fare. Doria, in serata, era impegnato a incontrare il Forum dei Teatri.
CHIUSURA DI CAMPAGNA CON BERSANI. Dal Pd è stata categoricamente smentita ogni tensione. «Doria chiuderà la campagna elettorale con Bersani», hanno assicurato. Anche perché snobbare il segretario del primo partito che ti sostiene è complicato. Più facile farlo con D’Alema.

24 Aprile Apr 2012 1436 24 aprile 2012
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