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L'INTERVISTA
2 Maggio Mag 2012 1110 02 maggio 2012

Grillo? Tanto rumore per nulla

Properzj: «È molto meno interessante della Lega».

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Giacomo Properzj.

Dalla Lega degli esordi a Giuseppe Garibaldi, passando per il futurismo. Nei suoi libri Giacomo Properzj, classe 1939, ha dipinto un affresco della storia d'Italia. Senza fare sconti.
E senza riceverne. Ex presidente dell'Atm e della Provincia di Milano ed ex dirigente del Partito repubblicano, Properzj toccò infatti con mano la fine della Prima Repubblica, finendo coinvolto dalle inchieste di Mani Pulite.
GRILLO E IL TEATRO FARSA. Dopo aver resitituito nei suoi libri l'immagine di un'Italia caricaturale, e aver smontato l'epopea del Carroccio - che nel libro Padania O cara (1998, Sellerio) definì senza mezzi termini «letteratura del degrado» - Porperzj non si stupisce certo del fenomeno Grillo e dell'ennesima deriva populista che sta attraversando il Paese. «Beppe Grillo mi diverte», ha detto a Lettera43.it. «È un comico naturale. Non riesco a pensare che si possa scrivere qualche cosa su di lui che esca dalla natura del teatro, il teatro farsa».

DOMANDA. Secondo lei agli italiani cosa piace di Beppe Grillo?
RISPOSTA. Grillo è come un fiume enorme che finisce in un rigagnolo. Nasce con grande forza espressiva, poi a poco a poco tutto si perde e resta un rivoletto. Forse avrà qualche successo elettorale ma durerà poco.
D. C'è chi ha accomunato Grillo e la Lega. Cosa ne pensa?
R. A differenza della Lega, fenomeno grottesco ma incarnato in una parte della società, Grillo è un fuoco d'artificio. Ce ne sono stati, ce ne saranno. È sociologicamente meno significativo e interessante.
D. Può essere letto come un segno di passaggio dalla Seconda alla Terza Repubblica?
R.
Grazie al cielo sì.
D. Lei ha vissuto sulla sua pelle il terremoto di Tangentopoli. Quali differenze nota con oggi?
R. Il terremoto Tangentopoli è stato un fatto di decadenza endogena dei partiti che si sono autodistrutti. Quello che è venuto dopo è stato il contrario di quanto i fautori del nuovo speravano.
D. Cioè?
R. Si sono formati partiti, uno per tutti quello di Silvio Berlusconi, di tipo monocratico. Sono pseudo-partiti, bande che percorrono la società e cercano di portare a casa tutto quello che possono.
D. E in quale fase siamo ora?
R. A metà strada tra la Rivoluzione di Ottobre e il Leninismo. Adesso ci sarà una Terza Repubblica, ma le premesse sono vaghe. La sinistra porta avanti il liberismo e la destra il keynesismo. O si sono scambiati i ruoli oppure...
D. Oppure?
R. Oppure non sanno quello che dicono.

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