Il ministro della Salute Renato Balduzzi.

Eternit, Balduzzi: «Picco di decessi nel 2020»

Il ministro della Salute: «Il pericolo amianto non è venuto meno».

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Il ministro della Salute Renato Balduzzi.

L'allarme Eternit non è cessato, anzi, il momento peggiore deve ancora arrivare. L'allarme è stato dato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, in un'intervista alla Stampa sul caso che ha sconvolto la vita della comunità di Casale Monferrato, all'indomani della pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ha visto la condanna a 16 anni di carcere per i due imprenditori Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier.
«MENO MORTI DAL 2020». «Le proiezioni epidemiologiche parlano di un picco di decessi nel 2020, dopodiché ci dovrebbe essere una discesa». La vicenda è alle basi dell'impennata dell'incidenza dei tumori nella zona, con 50 casi l'anno.
Il ministro ha poi indicato come intende muoversi il suo dicastero, promuovendo la ricerca per trovare risposte terapeutiche adeguate al mesotelioma pleurico e collaborando col ministero dell'Ambiente per le bonifiche.
«LA SENTENZA SENSIBILIZZA A UN PROBLEMA NAZIONALE». La sentenza, ha spiegato il ministro, «per me segna un momento molto importante di risensibilizzazione nazionale su un problema nazionale come l'amianto e l'asbestosi, che produce una 'morte sottile', una malattia con latenza di circa 40 anni che spesso è stato difficile far considerare come tale».
Balduzzi ha precisato che le risorse per fare ricerca ci sono ma va migliorato il coordinamento dei progetti esistenti, mentre bisogna continuare la «sorveglianza e la presa in carico» delle persone esposte al rischio amianto, «a cominciare da chi fa le bonifiche».
Occorre tener conto, ha aggiunto, che «al contrario dell'Italia a livello globale non si è smesso di produrre amianto», il che significa che «il pericolo non è venuto meno, ma aumenta».

15 Maggio Mag 2012 0858 15 maggio 2012
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