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9 Settembre Set 2012 1147 09 settembre 2012

Maroni attacca Monti e Bce

«Populismo? È solo democrazia».

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Il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni.

«Monti ha una concezione della democrazia un po' particolare: non è populismo chiedere che il popolo dica la sua sull'euro e sull'Europa. Ma democrazia, questa è la differenza». Lo ha detto il segretario della Lega Nord Roberto Maroni interpellato al Forum Ambrosetti sulla proposta del premier Mario Monti di un Consiglio Ue contro il populismo montante in Europa.
REFERENDUM SULL'EUROPA E L'EURO. «Noi», ha ricordato Maroni, «chiediamo che i popoli dell'Europa si esprimano sull'euro e sul futuro dell'Europa. Pensiamo che debba esserci un'Europa diversa da quella che hanno in mente Monti e la Bce (Banca centrale europea): un'Europa federale e democratica, un'Europa delle regioni e non uno Stato unico».
Proprio per questo, ha spiegato il leader leghista, il Carroccio ha «depositato una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di abbinare alle prossime elezioni politiche un referendum sull'euro e sull'Europa».

«Lista Tremonti? Bene, ma bisogna prendere i voti»

Roberto Maroni.

«Mi fa molto piacere, ce ne saranno tante mi pare, anche quella di Oscar Giannino e quella di Montezemolo: più gente c'é meglio è. Poi bisogna prendere i voti, non basta mettersi in un bel posto e scrivere un bel programma».
Questo il giudizio espresso dal segretario della Lega sul progetto dell'ex alleato Giulio Tremonti di presentare una sua lista alle elezioni politiche del 2013. Quanto alla possibilità che con l'ex ministro dell'economia si realizzi anche un'alleanza, Maroni si è limitato a rispondere che è benvenuto solo chi «condividerà il nostro programma, che sarà: Prima il Nord».
Maroni ha anche notato: «È un dibattito astruso che non mi interessa, a me interessa solo trovare soluzioni concrete alla questione settentrionale», circa l'ipotesi di un governo Monti bis. Arrivando al forum Ambrosetti, Maroni ha del resto ribadito tutte le sue critiche all'operato dell'attuale esecutivo tecnico, che a suo giudizio «sottovaluta quello che sta succedendo».
«NESSUNA RIPRESA: TEMO IL BARATRO». Per Maroni infatti l'Italia non si è rimessa in cammino verso la ripresa ma anzi «è ripartita verso l'abisso, il baratro: è l'Eurostat che dice che il governo Monti ha fallito». E a chi gli chiedeva se tema un autunno bollente sul fronte sociale, l'ex ministro dell'Interno ha risposto di «temere di sì, perché ci saranno scadenze importanti».
INIZIATIVA POPOLARE PER LA MACROREGIONE. La Lega Nord intende inoltre presentare, ha detto Maroni, un progetto di legge di iniziativa popolare per consentire la costituzione di una macroregione. Maroni non ha rivelato i dettagli dell'iniziativa, ma ha assicurato che «sarà una bomba», soprattutto perché «lì si vedrà davvero chi vuole la macroregione».
Un tema che fra l'altro ha creato polemica fra la Lega e l'alleato presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
«MONTI DANNOSO PER IL NORD: SE NE VADA». Nella serata del 9 settembre, nel veronese, a seguito di queste dichiarazioni Maroni ha aggiunto: «Noi non molliamo. Riteniamo che il governo Monti sia facendo male all'economia del Nord. C'è il record della disoccupazione, della pressione fiscale. E quando Monti ha detto che va tutto bene il giorno dopo hanno abbassato le stime di crescita dell'Italia. Peggio di così, francamente, credo che non si possa fare».
E ancora: «Noi continuiamo a insistere perché il governo Monti vada a casa e si riporti la parola al popolo sovrano. In democrazia così deve funzionare. Non è che comandano i banchieri, comanda il popolo attraverso un governo eletto dal popolo. E il governo Monti non è stato eletto da nessuno».

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