Ingroia 121217181507
LA SCELTA
17 Dicembre Dic 2012 1815 17 dicembre 2012

Csm, Ingroia: aspettativa per motivi elettorali

Il magistrato pronto a candidarsi.

  • ...
Antonio Ingroia, magistrato palermitano.

Un'indiscrezione che rischia di provocare un altro terremoto tra la magistratura italiana e la politica, in particolar modo nel centrodestra.
Antonio Ingroia ha chiesto l'aspettativa al Consiglio superiore della magistratura per motivi elettorali.
Il magistrato era stato invitato dal leader del Movimento arancione, Luigi De Magistris, a candidarsi premier.
«RICHIESTA CAUTELATIVA». «Il dato certo è che le elezioni politiche in Italia si terranno anticipatamente», ha commentato Ingroia. «Ad oggi non ho deciso di essere in lizza per le consultazioni che daranno un nuovo parlamento e un nuovo governo al Paese. Sto ancora riflettendo. La mia richiesta al Csm di aspettativa per motivi elettorali è solo cautelativa». Ma il tam tam è già iniziato.
Ingroia torna dal Guatemala e ha scelto il 21 dicembre come giorno per presentare il suo programma politico in un'assemblea convocata al teatro Capranica di Roma.
CON ORLANDO E DE MAGISTRIS. La base è il manifesto 'Io ci sto', firmato da Ingroia insieme con i Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi de Magistris.
E la notizia ha trovato la reazione entusiasta di un ex collega di Ingroia. Antonio Di Pietro ha infatti annunciato: «L'Italia dei valori avvia oggi la costruzione di una lista civica unitaria con chi si è opposto a Monti, e prima al governo di centrodestra, affinché si possa trovare una sintesi in una lista e in un programma che si ritrova nel Manifesto 'Io ci sto', a prima firma Antonio Ingroia».
Sulla possibilità che il magistrato palermitano sia il candidato premier, Di Pietro però ha voluto essere chiaro: «Saranno i promotori del Manifesto 'Io ci sto' che devono decidere chi sarà il candidato premier. Noi di Italia dei Valori abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare».

Di Pietro: «Contro il montismo»

Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris.

Il piano è quello di contrastare il montismo: «L'Italia dei valori considera importante che il centrosinistra non abbia una deriva definitiva verso l'agenda Monti. Quindi è necessario che tutte le forze che si sono opposte prima a Berlusconi e poi alle scelte liberiste del governo Monti creino in Italia un'alternativa vincente per un governo che sia in discontinuità sui temi fondamentali della giustizia sociale, della legalità e della trasparenza nella gestione della cosa pubblica», ha sostenuto Di Pietro annunciando così «un'importante piattaforma», delineata nei 10 punti del Manifesto 'Io ci sto'.
«Il 21 dicembre io ci sarò, orgoglioso di rappresentare l'unico partito di opposizione in parlamento e presente in tutte le istituzioni territoriali», ha detto Di Pietro. «Mi auguro che tutti coloro che fino a ora hanno agito e si sono organizzati per portare avanti le istanze del Paese reale, che lavora, che studia, che fa impresa e ricerca si uniscano, mettendo a disposizione la propria esperienza, al fine di rendere forte e credibile il progetto di alternativa al centrodestra».
CI SONO ANCHE DILIBERTO E FERRERO. Pronto ad abbracciare il nuovo progetto anche Oliviero Diliberto: «L'appello di Antonio Ingroia, Luigi De Magistris e Leoluca Orlando è molto importante. Va nella direzione della costruzione di una sinistra più larga, aperta ai movimenti e alla società civile: il Pdci è pronto a fare la sua parte, a partire dall'assemblea del 21 dicembre. Il perno di questo progetto sono uguaglianza e legalità, come è evidente dai 10 punti presentati, da tempo le nostre stesse coordinate. Io credo che, a partire da questi temi, un confronto conil Pd e il centro-sinistra non sia solo auspicabile ma sia anche possibile».
«UN QUARTO POLO FORTE». Oltre al Partito dei comunusti italiani, adesioni sono arrivate anche dai Verdi, e Rifondazione comunista: «Con l'appello 'Io ci sto' di Ingroia la costruzione del quarto polo fa un ulteriore passo in avanti e sta diventando realtà: si parte!», ha detto Paolo Ferrero.
«Rifondazione Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà che si sono opposte alle politiche del rigore di questo governo - a partire dalle oltre 10 mila persone che hanno partecipato in questo weekend alle assemblee di 'Cambiare si può' - e il quarto polo sarà la vera novità delle prossime elezioni». Lo afferma Paolo Ferrero, leader Prc. «Infatti non si tratta solo di cambiare il presidente ma di cambiare indirizzo politico, uscendo decisamente dalle politiche del rigore che ABC hanno appoggiato, aggravando pesantemente la crisi e le diseguaglianze sociali nel nostro paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso