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POLITICA
30 Dicembre Dic 2012 2115 30 dicembre 2012

Maroni sfida Berlusconi: Tosi candidato premier

Il segretario della Lega ribadisce il no all'alleanza con Pdl.

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Il messaggio di Roberto Maroni su Twitter.

Silvio Berlusconi non lascia chance alla Lega Nord e il Carroccio risponde per le rime.
«Tosi premier, ovviamente! Prima il Nord», ha scritto su Twitter il segretario federale del Carroccio Roberto Maroni poco dopo che il Cavaliere era apparso al Tg5 per la sua nuova tappa della maratona televisiva in vista del voto del 2013.
TOSI ONORATO DELLA CANDIDATURA. «Rappresentare il movimento è sempre un onore», ha detto il sindaco di Verona, indicato dal leader della Lega come candidato premier per il Carroccio. Tuttavia, ai microfoni di TgCom24 ha poi precisato: «È chiaro che la nostra battaglia più importante è la Lombardia, perché da Roma le cose non cambiano. Dobbiamo sperare di cambiare le cose dal basso e resta prioritaria la questione lombarda».
«Mi rendo conto», ha proseguito, «che non sarò mai presidente del consiglio, ma sarà una sfida per aiutare il movimento».
TRE CONDIZIONI PER L'ALLEANZA. In realtà la posizione di Maroni non fa che confermare quanto già espresso sabato 29 dicembre. L'erede di Umberto Bossi alla guida della Lega, infatti, aveva già ribadito di rifiutare l'alleanza con il Popolo della libertà sia per le elezioni in Lombardia sia per quelle nazionali. Maroni aveva però posto tre condizioni affinché Carroccio e Pdl possano coesistere: il ritiro della candidatura di Gabriele Albertini al Pirellone, il passo indietro di Berlusconi e un sistema fiscale che permetta alla Lombardia di trattenere il 75% delle tasse pagate.
IL 75% DELLE TASSE IN LOMBARDIA. Su quest'ultimo punto, il segretario lumbard è tornato a insistere anche domenica 30, sempre su Twitter. «La Lega vuole che il 75% delle tasse pagate dai lombardi resti in Lombardia. Il Pdl ci sta o no?», ha scritto Maroni, ben sapendo che il partito di Berlusconi rischia di perdere parecchi voti al Sud se dovesse accettare questa condizione del Carroccio.
Inoltre si aggiunga che Albertini non ha intenzione di fare passi indietro e il Cavaliere non ha alternative cui lasciare la premiership.
LONTANI DA CHI È STATO CON MONTI. Anche Tosi ha commentato la rottura delle trattative con il Pdl. «Il problema è che ci sono punti fondamentali su tavolo non facili da accettare», ha detto il sindaco di Verona, «Noi chiediamo una candidatura di rinnovamento alla premiership e il mantenimento delle risorse sui territori, punto su cui il Pdl ha qualche resistenza. Non è facile spiegare agli elettori che chi adesso cerca di svincolarsi da Monti di fatto lo ha sostenuto per tutto l'anno».

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