Maroni Salvini 130109202010

Centrodestra: tensioni tra Lega e Fratelli d'Italia

L'alleanza tra Bobo e il Cav emargina gli ex An.

  • ...
Roberto Maroni e Matteo Salvini.

L’accordo raggiunto e siglato da Silvio Berlusconi e Roberto Maroni per le prossime elezioni ha legato di nuovo insieme i destini di Pdl e Lega nord. Restano esclusi però gli esponenti legati alla nuova formazione di centrodestra, i Fratelli d’Italia guidati da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto.
ITALIANITÀ VIETATA. Infatti ai leghisti non piacererebbe certo vedere accostato il proprio simbolo al nome del nuovo partito che richiama all’unità d’Italia e all’inno di Mameli, specie per le Regionali lombarde. La nuova formazione rischia quindi di restare fuori dalla corsa di Roberto Maroni al Pirellone proprio a causa della scelta patriottica. «Che cambino nome per la sfida regionale», ha consigliato Maroni. «Possono optare per Centrodestra nazionale oppure Fratelli di Lombardia». Insomma, d’Italia non si deve sentir parlare alle latitudini padane.
TENSIONI TRA EX AN E SALVINI. I consigli del segretario federale non sono stati ben digeriti dagli ex An. L'ex pidiellino Marco Marsilio si è sfogato su Twitter. «Abbiamo scelto Fratelli d’Italia perché è un simbolo dell’unità nazionale», ha cinguettato. «Nessun può disconoscerlo». Mentre La Russa ha parlato di «uno scherzo». E ha aggiunto: «Non posso credere che chi ha stretto accordi di ogni genere con Forza Italia abbia problemi con il nascente partito Fratelli d’Italia».
Eppure qualche problema c'è. Se il segretario del Carroccio lombardo Matteo Salvini si è detto scettico su un'intesa con la formazione di Crosetto e Meloni.

Nella corsa al Pirellone peserà la formazione di Meloni e Crosetto

Guido Crosetto e Giorgia Meloni.

«Non capisco che cosa non convinca i leghisti», ha detto a Lettera 43.it Guido Crosetto. «Mi sembra assurdo giudicare una formazione solo per il suo nome quando ci sono altri metri da considerare. Per esempio persone e programmi vengono prima di altre valutazioni».
Neppure lui si sarebbe aspettato che la semantica diventasse fondamentale per un accordo. «Il motivo per giustificare un “no” deve essere serio, altrimenti di che cosa stiamo parlando?», ha tuonato.
FRATELLI D'ITALIA AL 2%. Intanto i sondaggi per la nuova forza politica di Meloni & Co sono fermi al 2%. Poco ma quanto basta per diventare determinanti in Lombardia dove i sondaggi per ora danno il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli e Roberto Maroni quasi a testa a testa.
Proprio per questo i numeri giocano a favore di Fratelli d’Italia. «Poche storie: se ti presenti per le Politiche a Roma, sei in Italia», ha commentato secco un esponente lombardo di FdI.
A giorni arriverà l’apparentamento ufficiale tra il Pdl e Crosetto e gli altri, poi in un secondo momento si affronterà il nodo dell'alleanza con Maroni.

12 Gennaio Gen 2013 0800 12 gennaio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso