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POLITICA
13 Gennaio Gen 2013 2138 13 gennaio 2013

Depositati 215 simboli, ma scoppia la polemica

Ira del Carroccio contro tre loghi: i lùmbard presentano un esposto.

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Il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni

Letti tutti insieme c'è da andare in tilt. Dopo tre giorni si è chiuso domenica 13 gennaio il termine ultimo per depositare i simboli in vista del voto del 24 e 25 febbraio. L'ultimo, presentato poco prima della 16, si chiama 'Unione popolare' che si aggiunge agli altri 214 simboli che sono stati consegnati al Viminale da venerdì 11.
In realtà, il numero dei loghi salirebbe a 219 se si prendono considerazione quei partiti come, per esempio, il Popolo della libertà che ne ha depositati due.
Alle politiche del 2008 erano stati consegnati 'solo' 181 simboli, anche se poi ne erano stati ammessi al voto 153.
Contestualmente alla presentazione dei contrassegni i partiti hanno anche depositano le dichiarazioni di collegamento in coalizione e il programma nel quale è indicato il nome del capo della coalizione (i tre principali capi-coalizione sono Mario Monti, Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi).
ORA LA PAROLA AL VIMINALE. Ora la parola passa al ministero dell'Interno che deve analizzare, uno per uno, i simboli è stabilirne la regolarità (c'è tempo fino a martedì 15). In caso di irregolarità il Viminale invita il diretto interessato a modificare il simbolo entro 48 ore. Il depositante può ottemperare alle richieste del ministero oppure decidere di fare ricorso all'Ufficio centrale nazionale presso la Cassazione (composto da magistrali e la sua decisione è inappellabile) che, a sua volta, ha altre 48 ore per decidere.
LEGA, ESPOSTO CONTRO TRE SIMBOLI. Intanto, dopo la polemica di Beppe Grillo per i simboli fake, anche Roberto Maroni, segretario della Lega Nord e candidato alla Regione Lombardia per il centrodestra, ha annunciato che il Carroccio ha presentato tre esposti per il ritiro di tre loghi che ritiene lesivi.
Si tratta del simbolo Lega veneta repubblica che la Lega sostiene, in base all'articolo quattro del suo statuto fare parte del patrimonio dei simboli del partito. Gli altri due simboli sono Lega padana e Prima il Nord che è il nome di un'associazione del Carroccio.
«Abbiamo allegato agli atti», ha detto Giacomo Stucchi, che ha materialmente presentato gli esposti all'ufficio elettorale del Viminale, «la richiesta».

Cirillo fa il verso a Beppe Grillo

Tra i simboli presentati anche quello del Movimento mamme del mondo.

Al di la dei simboli nel vasto panorama dei contrassegni e degli imprevedibili sostenitori anche questa volta se ne sono distinti alcuni per originalità e eccesso.
Un posto speciale merita il simbolo Voto di protesta. Diritto alla dignità. Beppe cirillo.it, che oltre a fare il verso al comico del Movimento 5 stelle, propone una tassa sul tradimento e un vademecum per il corteggiamento in 14 punti.
Il promotore, Cirillo, psicologo napoletano, suggerisce a Berlusconi il testo di una lettera, con tanto di cuoricini, per riconciliarsi con Veronica Lario.
IL SIMBOLO PER IL BIPOLARIMO PURO. Poi c'è Come ci hanno ridotti di Mario Martinoli che recita Pasquino e si schiera per il «bipolarismo puro»; nel simbolo un malcapitato vestito di stracci con un fagotto in spalla.
Più che esplicito Fuori tutti: una mano con il polsino della camicia con i colori del tricolore indica una porta semiaperta.
C'è anche il Movimento mamme del mondo e il Partito nazionale stranieri in Italia. Democrazia europea rivendica invece una regione del Salento. Comparso anche il simbolo del Partito repubblicano italiano, quello di Stefania Craxi; di Pannella Amnistia, giustizia e libertà.

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