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Agcom blocca i sondaggi Swg sugli smartphone

«Oggettiva violazione delle norme» nei 15 giorni che precedono il voto.

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Grazie alle app, Swg riusciva a far circolare ugualmente le proprie rilevazioni su smartphone e tablet fino all’ultimo giorno delle elezioni.

Stop dell'Agcom all'app sugli smartphone della Swg per la diffusione dei sondaggi negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale.
L'Autorità, sottolineando gli «effetti di diffusione incontrollata dell'informazione», ha rinvenuto «un'oggettiva violazione» del divieto di diffondere sondaggi nelle due settimane prima del voto.
Grazie alle app, Swg aveva trovato il modo per far circolare ugualmente le proprie rilevazioni su smartphone e tablet fino all’ultimo giorno delle elezioni.
COSTO DI 9,9 EURO. I media non avrebbero potuto pubblicarli, ma i singoli cittadini, pagando i 9,99 euro per l’attivazione dell’app, avrebbero potuto ugualmente informarsi sulle tendenze elettorali.
L'Agcom, ricordando che la legge sulla par condicio «non fa alcun riferimento alla piattaforma trasmissiva attraverso la quale avviene la diffusione», ha ritenuto che «l'applicazione realizzata dalla Swg, nei termini in cui viene pubblicizzata, rende accessibile - previo il pagamento di un prezzo contenuto - il risultato dei sondaggi ad un pubblico potenzialmente molto vasto, con inevitabili effetti di diffusione incontrollata dell'informazione. Questa circostanza configura quindi un'oggettiva violazione del divieto imposto dalla legge sulla par condicio».
DIVIETO DALLA MEZZANOTTE DELL'8 FEBBRAIO. L'Autorità ha comunicato le proprie valutazioni alla Swg, confermando «il divieto di diffondere sondaggi dalla mezzanotte di venerdì 8 febbraio e fino alla conclusione delle operazioni di voto».

6 Febbraio Feb 2013 1320 06 febbraio 2013
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