Camere, si inaugura la XVII legislatura

Il leader genovese: «La storia ha inizio».

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A quasi tre settimane dal voto le due Camere sono tornate a popolarsi. Tra i banchi di Palazzo Madama e Montecitorio molti volti esordienti.
La XVII legislatura è iniziata ufficialmente il 15 marzo 2013: l'apertura della seduta per palazzo Madama è stata alle 11, quella di Montecitorio alle 10.30.

Sono entrati alla Camera di corsa e si sono seduti nelle ultime due file, nei posti precedentemente occupati da Popolo della libertà, Lega, Unione di centro e Futuro e libertà.
Il primo giorno da parlamentari per la truppa del Movimento 5 stelle è iniziato così, dopo una lunga attesa davanti a Montecitorio.
PRESIDENTI, SOLO FUMATE NERE. All'ordine del giorno c'era soprattutto l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, avvenuta per scrutinio segreto, e conclusa con un nulla di fatto: solo fumate nere.
IL M5S HA CANDIDATO I SUOI. Del resto soltanto il M5s aveva espresso due nomi per Montecitorio e Palazzo Madama: si tratta di Roberto Fico e Luis Alberto Orellana, che hanno ottenuto i voti dei colleghi di partito in mezzo a una marea di schede bianche e nulle.
Tra i gruppi che hanno preferito non esprimere una preferenza anche quelli di Partito democratico e Popolo della libertà.
«M5s in parlamento: la storia ha inizio». Così Beppe Grillo ha commentato sul suo blog nel lanciare una diretta streaming sulla web tivù La Cosa.

19.39 - CAMERA, 428 SCHEDE BIANCHE, 113 VOTI A FICO. Nella terze votazione per l'elezione del presidente della Camera ci sono state 428 schede bianche. Il più votato è stato Roberto Fico (M5s), che ha incassato 113 voti.

19.16 - ANCORA FUMATA NERA ALLA CAMERA PER IL PRESIDENTE. Lo scrutinio è in corso, ma il quorum non è raggiungibile.

16.50 - 450 SCHEDE BIANCHE, 110 VOTI A VOTI A FICO. Nella seconda votazione per l'elezione del presidente della Camera ci sono state schede bianche. Il più votato è stato Roberto Fico (M5s), che ha incassato 110 voti. Le schede bianche sono state 450.

16.34 - NUOVA FUMATA NERA PER L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE. A scrutinio ancora in corso, il quorum dei 2/3 è ormai fuori portata.

16.15 - FINITA LA SECONDA VOTAZIONE, IN CORSO LO SPOGLIO. È terminata nell'Aula della Camera la chiama della seconda votazione dei deputati per eleggere il presidente. È ora in corso lo spoglio, che avviene in Aula ed è pubblico.

14.47 - VENDOLA TIFA M5S. «L'auspicio è che si possa determinare una scelta in favore di un candidato del Movimento 5 stelle». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, nel corso di una conferenza stampa, in merito all'elezione del presidente della Camera e sottolineando di auspicare un «atto unilaterale del centrosinistra che decidesse questo».

14.51 - AL VIA LA SECONDA VOTAZIONE PER ELEGGERE IL PRESIDENTE. È in corso nell'Aula della Camera la seconda votazione per l'elezione del presidente. Il quorum richiesto in questa votazione è la maggioranza dei due terzi considerando anche le schede bianche.

14.35 - M5S: «VOTAZIONI TROPPO LENTE». «È uno spreco di denaro pubblico perché, con un metodo normale, una votazione del genere si potrebbe effettuare in mezz'ora».
Il M5s ha criticato la lentezza delle operazioni di voto alla Camera per l'elezione del presidente.
«Con un metodo normale» i deputati «potrebbero adoperarsi per cose più utili per il Paese», ha spiegato Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera. «Abbiamo calcolato che si sprecano 420 mila euro».
Lombardi ha poi aggiunto: «Non è che siamo il genio della lampada e ci abbiamo pensato soltanto noi. Si poteva cambiare metodo» nelle precedenti votazioni.
«Secondo un calcolo basato sullo stipendio mensile dei deputati moltiplicato per 630 e diviso per 30 giorni, costa agli italiani 420 mila euro. Non si può perdere così una giornata e mezza di lavoro per l'elezione del presidente della Camera, mentre il Paese ha fretta di uscire dal baratro».

14.07 - PER FICO 108 VOTI. Nella prima votazione per l'elezione del presidente della Camera ci sono state 459 schede bianche. Il più votato è stato Roberto Fico (M5s), che ha incassato 108 voti del suo gruppo parlamentare. La prossima votazione è prevista alle 14.45.

13.40 - NIENTE PRESIDENTE. Fumata nera a Montecitorio per l'elezione del presidente dell'Aula. Lo spoglio non è ancora finito, ma il quorum è ormai irraggiungibile. Durante le operazioni di conteggio dei voti, la Camera si è svuotata e sono rimasti solo i grillini.

12.10 - LOMBARDI ALLA FONTANELLA. Si è messa diligentemente in fila per abbeverarsi alla 'fontanella' da cui scorre a Montecitorio la freschissima acqua 'pubblica' dell'antichissimo condotto dell'acqua di Trevi.
La capogruppo designata alla Camera per il M5s, Roberta Lombardi, non ha fatto eccezione sulla scelta dell'acqua pubblica e alle minerali della buvette preferisce quella della fontanella: per berla ha evitato addirittura di utilizzare i bicchieri che sono impilati accanto alla canna dell'acqua.
«Sono bicchieri di plastica, inquinano. Da domani mi porto un bicchiere di quelli da pic nic».

12.00 - LOMBARDI: «NO ALLA FIDUCIA». «Nessuna tattica, nessuna assenza strategica: noi saremo sempre in aula e, se si tratterà di votare a fiducia, voteremo contro». Lo ha detto la capogruppo M5S designata alla Camera, Roberta Lombardi, precisando di parlare dell'atteggiamento che i parlamentari M5s intendono tenere «alla Camera».

11.49 - AL VIA IL PRIMO SCRUTINIO PER IL PRESIDENTE. È iniziato nell'Aula della Camera il primo scrutinio per eleggere il presidente.
La votazione è segreta e avviene per schede: ciascun deputato entra in una delle tre cabine allestite tra il banco del governo e quello della presidenza e vi esprime il proprio voto.
Nella prima votazione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea, ovvero 420 voti. Cosa improbabile, visto che Pdl e Pd hanno annunciato che voteranno scheda bianca.

11.42 - MOGLI E FIGLI IN PARLAMENTO. Sono numerosi i neodeputati che sono venuti alla prima seduta accompagnati da moglie e figli. Il neodeputato Luca Pastorino, in una pausa della prima seduta, ha portato il figlio alla buvette.
«Sei un deputato?», ha scherzato Pier Luigi Bersani, anche lui in fila per un caffè, alludendo al massiccio rinnovamento generazionale avvenuto in questa legislatura.

11.40 - SEDUTA RIPRESA. La seduta della Camera è ripresa. La giunta per le Elezioni provvisoria ha comunicato i nomi dei deputati che subentrano a quelli eletti in più circoscrizioni.

10.56 - SEDUTA SOSPESA. La seduta della Camera è stata sospesa. È iniziata infatti la riunione della giunta provvisoria per le elezioni, che deve sciogliere il nodo delle opzioni dei deputati eletti in più circoscrizioni.

10.54 - SALVINI SI DIMETTE. Il presidente provvisorio della Camera ha costituito la giunta provvisoria per le elezioni: presieduta da Pino Pisicchio, il più anziano per elezione dei membri designati in base al regolamento, ha il compito di svolgere gli accertamenti sulla proclamazione dei deputati subentranti sulla base delle opzioni e delle dimissioni, tra cui quella appena comunicata da parte di Matteo Salvini (Lega).
Oltre a Pisicchio, della giunta provvisoria fanno parte i deputati Bernardo, Abrignani, Bianconi, Farina, Fontana, Laffranco, Lenzi, Losacco, Marantelli, Molteni e Oliverio.

10.50 - VOTI APERTI. Il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone ha dichiarato aperti i lavori della XVII legislatura.

10.45 - STANDING OVATION PER GIOVANI E DONNE. Tutti i deputati grillini si sono levati in piedi ad applaudire quando il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone ha ricordato che questa legislatura è la più giovane e 'rosa' della storia repubblicana. Anche gli altri deputati si sono associati all'applauso, ma restando seduti.

10.43 - «CONFIDIAMO IN NAPOLITANO». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano «è chiamato ad affrontare, nell'esercizio delle sue alte funzioni istituzionali, la particolare complessità dell'attuale fase politica, che sappiamo saprà gestire con l'equilibrio e la saggezza di sempre».
Lo ha detto il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone rivolgendo il saluto dell'Assemblea al capo dello Stato.
«È compito di tutti, in quest'Aula, adoprarsi in un grande sforzo di ricostruzione con un unico obiettivo: realizzare un futuro di pace e di progresso economico e sociale. Un impegno di cui è 'in primis' titolare il parlamento nel suo complesso ma che coinvolge ciascuna delle forze politiche che ne fanno parte», ha aggiunto Leone, che ha chiesto «capacità di dialogo» nel confronto: «Partendo dai nostri diversi, talvolta contrapposti, punti di vista dovremo conformare doverosamente la condotta di ciascuno di noi e quella collettiva alla correttezza ed al rispetto reciproco, senza mai far prevalere logiche di sterile contrapposizione».

10.39 - AUGURI A PAPA FRANCESCO. Il vicepresidente provvisorio della Camera Antonio Leone ha cominciato il proprio discorso di apertura della XVII legislatura con un augurio a papa Francesco, e dall'Aula di Montecitorio si è levato l'applauso dei deputati, che si sono alzati tutti in piedi: «La sua elezione rappresenta un momento di intensa emozione e di grandi aspettative».

Senato: i grillini siedono al centro

Anche i senatori si sono riuniti per la prima seduta della XVII legislatura, presieduta da Emilio Colombo. Anche in questo caso occhi puntati sul Movimento 5 stelle, i cui rappresentanti hanno occupato le posizioni al centro dell'emiciclo, confinando i montiani a sinistra insieme con il Partito democratico.
Proprio il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, è stato tra gli ultimi a entrare in Aula. Anche qui applausi per papa Francesco e per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e un richiamo di Colombo alla responsabilità in un momento difficile.

18.03 - SENATO: 223 SCHEDE BIANCHE, 52 VOTI A ORELLANA. Nella seconda votazione per l'elezione del presidente del Senato le schede bianche sono state 223. Al grillino Orellana sono andati 52 voti, 12 a Sibilia, 8 a Marino, 5 a Esposito, 3 a Casson, 2 a Scilipoti, 1 a Casini, 1 a Gentile. Schede nulle: 3. Presenti 311, votanti 311, maggioranza 160.

17.33 - SULLA PRESIDENZA SECONDA FUMATA NERA. Ancora nessuna intesa sul nome del vertice di Palazzo Madama.

17.17 - CHIUSA LA SECONDA VOTAZIONE, COMINCIA LO SCRUTINIO. Si è appena conclusa nell'Aula del Senato la seconda votazione per eleggere il presidente di Palazzo Madama. Ora comincia lo scrutinio delle schede.

16.07 - SECONDO SCRUTINIO. È ripresa la seduta del Senato, con la seconda votazione a scrutinio segreto per l'elezione del presidente. Anche in questo caso, come nella prima votazione, è necessaria la maggioranza assoluta (160 senatori).

13.49 - SI VOTA ANCORA ALLE 16. È stata sospesa la prima seduta del Senato per l'elezione del presidente di Palazzo Madama. La ripresa è prevista per le 16 con il secondo scrutinio.

13.48 - PER ORELLANA 52 VOTI. Nella prima votazione per l'elezione del presidente del Senato, hanno votato scheda bianca 246 senatori. 52 voti del Movimento 5 stelle sono andati a Luis Alberto Orellana.
A Sibilia 4, Mussolini 3, Compagna 2, Colombo 1, Scilipoti 1. Presenti 313, votanti 313, maggioranza 160. Schede nulle 4.
Come previsto, hanno prevalso di gran lunga le schede bianche, nella prima votazione per l'elezione del presidente del Senato nella XVII legislatura. Per la scheda bianca hanno optato infatti tutti i partiti, tranne il Movimento 5 stelle, che ha votato il suo candidato, Luis Alberto Orellana.
Dall'urna di Palazzo Madama sono usciti anche tre voti per Alessandra Mussolini, quattro per Cosimo Sibilia, uno per Emilio Colombo, che presiede la seduta, due per Luigi Compagna e uno per Domenico Scilipoti. C'era anche un voto per Englaro. Colombo ha dichiarato anche quattro schede nulle.

13.27 - FUMATA NERA PER IL PRESIDENTE. A vuoto la prima votazione per la presidenza di Palazzo Madama. L'accordo, come era ampiamente previsto, non è stato trovato.

12.02 - SUBENTRANO SCILIPOTI E MINZOLINI. Il senatore a vita Emilio Colombo ha dichiarato eletti, dopo pronuncia della giunta per le elezioni, 22 candidati a Palazzo Madama risultati primi dei non eletti nei seggi che si sono resi vacanti in seguito alle dichiarazioni di opzioni pervenute.
In Abruzzo per il Pdl Federica Chiavaroli, in sostituzione di Silvio Berlusconi. In Basilicata, Cesare Viceconte per il Pdl in sostituzione di Berlusconi e per la Lista Monti Tito Di Maggio in sostituzione di Pier Ferdinando Casini.
In Calabria per il Pdl Domenico Scilipoti in sostituzione di Berlusconi. In Campania per il Pdl Vincenzo Fasano in sostituzione di Berlusconi e Franco Cardiello in sostituzione di Lucio Barani.
E ancora: in Emilia Romagna per il Pdl Laura Bianconi in sostituzione di Berlusconi. In Friuli Venezia Giulia per il Pdl Bernabò Bocca in sostituzione di Berlusconi.
In Lazio per il Pdl Francesco Aracri in sostituzione di Berlusconi e per il Pd Daniela Valentini in sostituzione di Ignazio Marino.
In Liguria Augusto Minzolini e in Lombardia Sante Zuffada, in sostituzione di Berlusconi. Sempre per il Pdl, Remigio Ceroni e Maria Renzotti in sostituzione di Berlusconi. Per la Lega Michelino Davico è subentrato a Giulio Tremonti.
In Puglia per il Pdl Francesco Bruni, in Sicilia Marcello Gualdani e in Sardegna Emilio Floris in sostituzione di Berlusconi.
In Toscana per il Pdl Riccardo Giuseppe Mazzoni in sostituzione di Berlusconi e per la lista Monti Stefania Giannini in sostituzione di Pietro Ichino. Sono subentrati a Berlusconi in Umbria Luciano Rossi e in Veneto Franco Conte.

12.00 - MUSSOLINI PORTA FORTUNA A BERSANI. «È per Bersani». Alessandra Mussolini è arrivata a Palazzo Madama nel giorno del debutto della legislatura e ha mostrato un cornetto portafortuna di Swarovski.
«Spero che la legislatura duri perché gli italiani vogliono risposte ai problemi del Paese».

11.59 - CASINI BACIA LA MANO DI FINOCCHIARO. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini è arrivato a seduta iniziata, e appena entrato nell'emiciclo si è avvicinato ad Anna Finocchiaro e l'ha salutata con un perfetto baciamano.
Poi si è diretto verso i banchi del Pdl e si è intrattenuto in cordiale conversazione con Renato Schifani, Gaetano Quagliariello e Maurizio Gasparri. Solo una veloce stretta di mano con Monti.

11.34 - SEDUTA SOSPESA. La giunta provvisoria per le elezioni del Senato si è riunita per stabilire chi subentrerà a seguito delle opzioni e la seduta dell'Aula è stata sospesa.
Della giunta fa parte anche Serenella Fuksia, senatrice eletta con il Movimento 5 stelle.

11.18 - BERLUSCONI SCEGLIE IL MOLISE. Il senatore Lucio Barani ha optato per risultare eletto in Lombardia, il senatore Pier Ferdinando Casini ha optato per risultare eletto in Campania, il senatore Silvio Berlusconi ha optato per risultare eletto in Molise.
È stato annunciato nel corso della seduta in Aula al Senato. Inoltre il senatore Pietro Ichino ha optato per la Lombardia, il senatore Ignazio Marino per il Piemonte, il senatore Giulio Tremonti ha optato per la Lombardia

11.14 - MANGILI (M5S) SI DIMETTE. La senatrice Giovanna Mangili, eletta con il Movimento 5 stelle, ha rassegnato le dimissioni «per motivi personali». Lo ha annunciato il presidente Emilio Colombo nel corso della seduta inaugurale della XVII legislatura nell'Aula del Senato.

15 Marzo Mar 2013 1044 15 marzo 2013
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