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IL PERSONAGGIO
21 Marzo Mar 2013 0700 21 marzo 2013

Attaguile, un 'terrone' per la Lega

Il deputato siciliano salva il Carroccio.

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Roberto Maroni e, in piccolo, Angelo Attaguile.

Non ha niente a che vedere con i riti celtici, con le adunate a Pontida e forse non sa neanche chi sia Alberto da Giussano.
Al contrario è esperto di cassate e cannoli, di Statuto autonomo siciliano e se proprio deve fare una gita fuoriporta preferisce una passeggiata sull’Etna o un bagno ai faraglioni di Aci Trezza.
LA SOGLIA DEI 20 DEPUTATI. Eppure Angelo Attaguile, deputato nazionale di Catania, è l’uomo che rende possibile la sopravvivenza della Lega Nord. Almeno sulla carta geografica della Camera dei deputati.
Secondo il regolamento di Montecitorio infatti per comporre un gruppo parlamentare indipendente occorrono 20 deputati. E a questa tornata elettorale il partito di Roberto Maroni si è fermato a quota 18.
LA LEGA SI È DATA ALLO SCOUTING. Come fare dunque per avere un gruppo del sole delle Alpi, con relativi finanziamenti pubblici dedicati? Semplice. I leghisti si sono dati allo scouting. E se da una parte l’annessione del valdostano Rudi Marguerettaz dell'Union valdotaine non stona poi tanto nell’economia geografica del gruppo leghista, altra storia è quella del catanese Attaguile, entrato tra i ranghi dei nordici eredi del dio Pan.

Un indipendentista siciliano convinto

Raffaele Lombardo.

Attaguile infatti oltre ad essere un “terrone del Sud”, appassionatissimo tifoso del Catania calcio, è anche un indipendentista convinto. Non della Padania indipendente di Gianfranco Miglio, ma piuttosto della Sicilia libera dall’oppressione di Roma.
Idee simili a quelle della Lega ma viste dalla sponda geografiche diametralmente opposta. Una sorta di cassata siciliana in salsa padana.
ALLA CAMERA NELLE LISTE DEL PDL. Ma chi è l’onorevole Attaguile? Alla Camera ci è arrivato quasi di nascosto, piazzato in posizione sicura nelle liste del Pdl nella circoscrizione Campania 2 dall’intramontabile Raffaele Lombardo.
L’ex governatore della Sicilia, candidato trombato al Senato, aveva fiutato l’implosione del suo Movimento per l’autonomia. Ma ha fatto in tempo a piazzare in collegi sicuri i suoi ultimi fedelissimi.
UN POSTO PER I FEDELISSIMI DI LOMBARDO. Così è stato per Antonio Scavone, ex manager dell’Asp di Catania, salvato da un seggio sicuro al Senato offerto dal Pdl in Sicilia. Stesso copione per Attaguile, paracadutato in Campania.
FIGLIO DI UN SENATORE DEMOCRISTIANO. Al neo deputato del gruppo leghista Lombardo deve infatti molto. Perché Angelo Attaguile è figlio dello storico senatore democristiano Gioacchino Attaguile, andreottiano di lunga data e due volte sottosegretario alle Finanze nei governi Rumor e Colombo.
LA VICINANZA CON IL PADRE DI ATTAGUILE. Angelo Attaguile e Raffaele Lombardo sono entrambi democristiani da quando indossavano ancora i calzoncini corti e andavano in giro per le strade di Grammichele, cittadina in provincia di Catania che ha dato i natali ad entrambi.
L’ex governatore si è avvicinato alla politica da giovanissimo proprio grazie all’interessamento di Attaguile senior.
ULTIMO AVAMPOSTO AUTONOMISTA A ROMA. E adesso si è sdebitato con Attaguile junior spedendolo a Montecitorio come ultimo avamposto autonomista a Roma. Senza forse sospettare che al primo giro di boa il fidato Attaguile sarebbe finito a sedere tra i leghisti, non proprio i più fedeli difensori della sacra autonomia della Sicilia. Ma, ironia della sorte, se oggi esistono ancora in parlamento lo devono proprio ad un siciliano di Catania. Che d’altra parte è pur sempre la Milano del Sud.

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