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Don Farinella: «Silvio? Liberazione se muore»

Il teologo: «Berlusconi mi sta sulle palle».

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Don Paolo Farinella.

Il teologo ''eretico'' è tornato. E dopo averlo definito «uno che se ne fotte della fede», è tornato ad attaccare il leader del Pdl: «Certo che darei l'estrema unzione a Berlusconi: se morisse ci libererebbe da una bella palla ai piedi, da un bel rospo». Il teologo 'eretico' della diocesi di Genova, lo ha detto in un'intervista alla trasmissione La Zanzara, su Radio 24, di cui l'emittente ha fornito una trascrizione.
HA PREVISTO PAPA FRANCESCO. Don Paolo Farinella, 66 anni, parroco di San Torpete e per sua stessa definizione «prete di strada», non è nuovo a uscite considerate estreme. Autore ante-litteram del pamphlet Habemus Papam - La leggenda del papa che abolì il Vaticano, un romanzo teologico riedito nel 2012 in cui si ipotizzava l'ascesa al potere di un nuovo, rivoluzionario Papa Francesco, don Farinella alle ultime elezioni amministrative aveva esplicitamente invitato in chiesa i fedeli a votare per Marco Doria come sindaco.
«LETTA È UN MAGNACCINO». Il 26 marzo, nell'intervista resa nota da La Zanzara, è tornato ad usare parole estreme: «La Chiesa», ha detto, «deve togliere il titolo di gentiluomo a Gianni Letta, prosseneta di Berlusconi, il magnaccino, quello che è metà cardinale e metà prostituta, quello apriva e chiudeva le porte, gli copriva tutte le vergogne con le donne e le leggi».
«SILVIO VUOLE L'IMMUNITÀ TOTALE». E ancora: Berlusconi «mi sta sulle palle, dove volete che mi stia?», ha aggiunto rispondendo alle domande del duo Giuseppe Cruciani-David Parenzo. «Lui non vuole il governo, vuole l'immunità totale, la garanzia di non andare in carcere e per questo sarebbe disposto a mandare D'Alema al Quirinale, una disgrazia assoluta, la fine del mondo». Il parroco di San Torpete ha quindi continuato: «Berlusconi dovrebbe stare in galera. È stato condannato una volta, poi non più perché si è fatto le leggi a suo favore, altrimenti sarebbe in carcere. L'uveite? Per la manifestazione gli è passata. Gli viene quando deve andare in tribunale, poi per la piazza si può mettere anche un po' di pepe per fare finta». Cruciani e Parenzo hanno poi chiesto al parroco se darebbe la comunione a Berlusconi: «No. Se viene una persona qualsiasi è una cosa, ma per una persona pubblica il problema è diverso. Deve fare dei gesti pubblici di pentimento».

26 Marzo Mar 2013 1907 26 marzo 2013
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