Missili Nord Corea 130327095805
MINACCIA ALL'AMERICA
3 Aprile Apr 2013 2155 03 aprile 2013

Corea del Nord, ok finale a un attacco nucleare contro gli Stati Uniti

L'esercito ha ricevuto il via libera.

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Prove missilistiche della Nord Corea.

Una minaccia che si fa sempre più concreta. E assume i contorni di una guerra vera e propria, che presto potrebbe dar vita ad attacchi allarmanti. L'esercito della Corea del Nord ha reso noto di aver ricevuto, il 3 aprile, il via libera definitivo a un'azione nucleare contro gli Stati Uniti.
La notizia che aveva riportato l'agenzia Dow Jones, citata da alcuni media americani, è arrivata dall'agenzia nordcoreana Knca.
«L'AMERICA È INFORMATA». Pyongyang ha «formalmente» informato la Casa Bianca e il Pentagono di una potenziale azione nucleare, ha, quindi, aggiunto Kcna, secondo la quale «nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani». Ribadendo, in ogni caso, come «il momento dell'esplosione si stia avvicinando, rapidamente»:
«MINACCE USA SARANNO DISTRUTTE». Lo stato maggiore dell'esercito nordcoreano, in particolare, avrebbe informato «ufficialmente» Washington sul fatto che le minacce americane saranno «distrutte» anche con mezzi nucleari, che sono stati «esaminati e ratificati».
Le ultime provocazioni coreane sono giunte al termine di una giornata turbolenta all'altezza del 38esimo parallelo, durante la quale erano stati evocati venti di guerra sempre più forti.
CHIUSURA AI LAVORATORI DEL SUD. Una giornata cominciata con un'altra offensiva di Pyongyang: la chiusura ai lavoratori del Sud del distretto industriale «a sviluppo congiunto» di Kaesong. Un gesto riportato dai media di Seul con stupore, perché Kaesong finora si era dimostrato il più riuscito esempio della cooperazione tra i due Paesi. Non a caso, con l'impennata della tensione, che è arrivata dopo giorni di minacce crescenti nordcoreane all'indirizzo di Seul e Washington che non hanno risparmiato il tabù nucleare, il ministro della Difesa di Seul, Kim Kwan-jin, aveva assicurato l'esame di tutte le opzioni possibili, anche quella militare nel caso di scenario peggiore, qualora la sicurezza dei propri lavoratori nell' enclave nordcoreano fosse risultata a serio rischio.

Gli Usa dispiegano barriere anti-missile a Guam

Chuck Hagel, nuovo segretario alla Difesa degli Stati Uniti.

Nella serata del 3 aprile, dopo che il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel aveva affermato che le minacce nucleari di Pyongyang costituiscono un «pericolo grave e reale», ma prima del sinistro ultimatum atomico di Pyongyang, il Pentagono ha comunicato che nelle «prossime settimane» sarà inviato e dispiegato a titolo «precauzionale» a Guam (una delle principali basi americane nel Pacifico) un avanzato sistema di difesa missilistico, denominato Thaad (Terminal high-altitude area defense).
ALLERTA AD AUSTIN. Subito dopo l'ultima minaccia, invece, la città di Austin ha ha lanciato l'allerta, dato che Pyongyang avrebbe le capacità di colpire non solo le Hawaii, ma anche il Texas. Le autorità locali, ha riportato la Cbs, sono pronte a fare tutto il necessario per difendere i civili. E monitorano la situazione. «I nostri centri di intelligence ci stanno informando della situazione», hanno riferito alla Cbs.
LA CASA BIANCA: «BASTA PROVOCAZIONI». Da parte sua, la Casa Bianca, tramite la portavoce, Caitlin Hayden ha intimato alla Corea del Nord di smetterla con le minacce «provocatorie» e di «conformarsi agli obblighi internazionali».

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